Sanremo (IM)

Nuova chiusura per la Pinacoteca Rambaldi di Coldirodi

La struttura custodisce opere antiche e manoscritti, ma da anni affronta aperture discontinue e problemi gestionali.

La Pinacoteca Rambaldi di Coldirodi è nuovamente chiusa al pubblico. A richiamare l’attenzione sulla situazione è una segnalazione inviata alla redazione, nella quale viene espressa preoccupazione per una gestione caratterizzata, negli ultimi anni, da aperture discontinue e da persistenti incertezze.

Una raccolta nata da un lascito

La raccolta prende origine dal lascito del sacerdote umanista Paolo Stefano Rambaldi, che nel 1865 donò al Comune dell’allora Colla, oggi Coldirodi, la propria collezione d’arte insieme a una ricca biblioteca. Dal 2006 il patrimonio è ospitato negli spazi di Villa Luca, storica dimora affacciata sulla baia di Ospedaletti.

Secondo quanto riportato nella segnalazione, il museo conserva opere comprese tra il XV e il XIX secolo. Tra i dipinti citati figurano lavori attribuiti a Lorenzo di Credi, Fra Bartolomeo della Porta e Salvator Rosa. La raccolta comprende inoltre migliaia di volumi antichi, incunaboli, cinquecentine e manoscritti di interesse storico.

L’appello per una gestione stabile

L’autore della lettera sottolinea che le ripetute chiusure rischiano di privare il territorio di un importante punto di riferimento culturale e turistico. A risentirne sarebbe in particolare Coldirodi, frazione di Sanremo, indicata nella segnalazione come una realtà che registra un afflusso di visitatori inferiore rispetto ad altre località della Riviera.

La richiesta è quella di una programmazione stabile, sostenuta da investimenti e da personale dedicato, per rendere la pinacoteca pienamente accessibile a cittadini e visitatori. L’obiettivo indicato è evitare che il patrimonio legato a Rambaldi resti chiuso e lontano dal pubblico, restituendo alla struttura un ruolo nella vita culturale e nell’identità della comunità.