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Il Vangelo della risurrezione e il mandato ai discepoli

Apparizione del Signore: paura, segni della passione, comprensione delle Scritture, perdono universale.

Nella prima domenica dopo la Dedicazione del Duomo, la liturgia propone la parte conclusiva del Vangelo di Luca, dedicata agli ultimi momenti della presenza di Gesù risorto tra i discepoli, prima della sua ascensione al Padre. Il brano concentra in pochi versetti il significato della Pasqua e il compito affidato agli apostoli.

Quando il Signore appare improvvisamente in mezzo a loro, i discepoli restano sconvolti e impauriti, convinti di trovarsi davanti a un fantasma. Gesù li rassicura mostrando le mani e i piedi segnati dalla passione e mangiando davanti a loro del pesce arrostito. Il gesto non è soltanto una conferma della sua presenza e della vittoria sulla morte: richiama il legame tra la risurrezione e la vicenda terrena culminata nella croce.

Il compimento delle Scritture

Secondo la riflessione proposta da Don Giovanni Milani, il Risorto non si limita a dimostrare di essere vivo, ma aiuta i discepoli a comprendere il significato degli eventi. Aprendo loro la mente, come era accaduto ai due discepoli sulla strada di Emmaus, Gesù mostra che quanto è avvenuto trova compimento nella Legge di Mosè, nei profeti e nei salmi.

La morte in croce non viene cancellata dalla risurrezione. Al contrario, i segni della passione restano visibili e diventano il segno definitivo dell’amore di Dio e del Padre per l’umanità. La Pasqua porta così a compimento l’insegnamento di Gesù e rende comprensibile il disegno annunciato dalle Scritture, compreso il perdono destinato a tutti i popoli.

Il compito dei discepoli

Dopo aver ricevuto questa comprensione, gli apostoli vengono indicati come testimoni di quanto hanno visto e ascoltato. Alla loro paura e alla gioia per l’incontro con il Risorto si affianca la promessa del Padre: l’invio dello Spirito Santo, che li sosterrà nella missione.

Gli uomini inizialmente timorosi saranno così resi capaci di comunicare la Parola, l’insegnamento e la salvezza del Signore, partendo da Gerusalemme e raggiungendo ogni parte del mondo. Il racconto si conclude con Gesù che conduce i discepoli fuori, li benedice e si separa da loro per essere innalzato al cielo. L’ascensione non rappresenta però la fine della missione, ma l’avvio della testimonianza affidata alla comunità dei credenti.