Dopo trenta appuntamenti in diverse città italiane, arriva a Siena la presentazione del libro La filosofia della Dop economy, pubblicato da Treccani e scritto da Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita. L’iniziativa è in programma martedì 27 alle 17.30 nella sala San Donato di Rocca Salimbeni, in collaborazione con Banca Monte dei Paschi.
Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione sul valore delle produzioni a denominazione di origine protetta e indicazione geografica e sul loro ruolo nello sviluppo dei territori. Il programma prevede anche la lectio magistralis di Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, chiamato ad approfondire i cambiamenti dello scenario geopolitico e l’impatto dell’innovazione, compresa l’intelligenza artificiale.
Il peso delle produzioni certificate
Secondo Mauro Rosati, nel territorio senese il valore delle produzioni Dop e Igp raggiunge 700 milioni di euro. Il sistema comprende distretti legati al vino, al settore dolciario, alla cinta senese e all’agricoltura di qualità della Valdichiana. Un comparto che, oltre a generare valore economico per la filiera agroalimentare, viene indicato come un elemento capace di sostenere l’attrattività turistica.
Nel corso dell’intervista, Rosati ha sottolineato che il mercato dei prodotti di qualità si è ampliato anche in una fase segnata da difficoltà economiche. Una parte dei viaggi in Italia è infatti collegata alla ricerca di esperienze enogastronomiche legate alle produzioni tipiche. A questo interesse si affianca, secondo il direttore generale di Qualivita, l’attenzione per il benessere e per alimenti non ultraprocessati.
Territorio, reputazione e investimenti
La crescita del comparto, è stato spiegato, dipende anche dalla capacità di preservare le caratteristiche dei luoghi. Tra gli elementi richiamati figurano il paesaggio, la qualità della vita e la reputazione del territorio, considerati fattori importanti per mantenerne l’attrattività nel tempo.
Rosati ha attribuito il consolidamento del modello a due leve principali. La prima è quella culturale, sostenuta dal tessuto imprenditoriale, dall’Università, dalla Fondazione Qualivita e dagli altri soggetti che hanno contribuito a creare un ambiente favorevole. La seconda riguarda la finanza e il ruolo svolto da Banca Monte dei Paschi nel sostenere il territorio e le infrastrutture necessarie allo sviluppo.
La giornata senese offrirà infine uno sguardo ai cambiamenti internazionali. Fubini parlerà del possibile riposizionamento del territorio in un contesto geopolitico in movimento e delle conseguenze delle crisi sui sistemi economici e produttivi. Tra i temi previsti anche il ruolo dell’intelligenza artificiale e il modo in cui questa trasformazione potrà incidere sulla società e sulle attività locali.