I Parchi archeologici della Maremma tornano alla Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum, dove saranno presenti per la seconda volta. La XXVIII edizione della manifestazione è in programma dal 29 ottobre al primo novembre e vedrà l’Istituto autonomo del Ministero della Cultura proporre alcune novità nella propria partecipazione.
L’istituto, nato nel 2024 per riunire i siti di Cosa, Roselle e Vetulonia, condividerà lo spazio espositivo con il Maam – Museo archeologico e d’arte della Maremma di Grosseto. La scelta punta a rappresentare il rapporto sviluppato dai Parchi con le altre realtà museali e culturali del territorio, attraverso un dialogo avviato fin dalla loro istituzione.
Il laboratorio dedicato a Roselle
Tra gli appuntamenti previsti, sabato 31 ottobre alle 15, è in programma un laboratorio didattico dedicato al gioco da tavolo Rusellae: echi dal sottosuolo. L’attività è ambientata tra gli edifici storici e i reperti del Parco archeologico di Roselle e nasce dal lavoro del personale del Ministero della Cultura in servizio presso il sito.
Il gioco utilizza alcuni elementi tipici del genere, tra cui le pedine e le carte associate all’estrazione casuale, ma si basa su una ricostruzione accurata dell’area archeologica. Le immagini e gli ambienti rappresentati sono stati elaborati a partire dalla conoscenza storica dei luoghi e dei reperti conservati nel parco.
Scavi e nuove ricerche
La partecipazione dei Parchi sarà al centro anche del panel Tutela del patrimonio: grandi cantieri e Pnrr, tra conservazione e rinnovamento dei luoghi della cultura, previsto sabato 31 ottobre dalle 9.30. Nel corso dell’incontro, il direttore Leonardo Bochicchio interverrà sul tema degli scavi e delle nuove ricerche nei Parchi archeologici della Maremma.
Al panel prenderanno parte anche Luca Giannini, direttore del Maam, Simona Rafanelli, direttrice del Museo archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, e gli archeologi Alessandro Sebastiani, dell’Università di Buffalo, e Andrea De Giorgi, dell’Università della Florida. Saranno illustrati i risultati delle attività di scavo riprese quasi contemporaneamente nelle tre aree di Cosa, Roselle e Vetulonia, con il coinvolgimento di università straniere, istituti museali civici e associazioni culturali locali.
Il direttore Bochicchio ha definito la presenza a Paestum un’occasione per presentare i progressi compiuti dai Parchi a due anni dalla loro istituzione. Tra gli elementi indicati come prioritari figurano la collaborazione con le realtà culturali del territorio e la ripresa sistematica delle ricerche archeologiche, considerate strumenti per valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico della Maremma.