Marche

Carburante, da Ascoli la richiesta di misure strutturali

Risorse pari a 60 milioni per trasporto, pesca e settore primario: restano i timori su rincari, concorrenza e tempi.

Il contributo previsto dal Governo per sostenere autotrasporto, agricoltura e pesca rappresenta un primo passo, ma non è sufficiente ad affrontare una crisi che continua a pesare sui bilanci aziendali. È la posizione espressa da Cia Marche in merito alla bozza del decreto legge che stanzia complessivamente 60 milioni di euro.

Il sostegno previsto dal decreto

La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 20% della spesa sostenuta per il carburante. L’erogazione sarà affidata ad Agea e riguarderà le imprese dei comparti dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. L’intervento punta a compensare almeno in parte l’aumento dei costi energetici, che ha ridotto i margini operativi delle aziende.

Per Alessandro Taddei, esponente di Cia Marche, si tratta di un provvedimento utile ad alleviare nell’immediato il peso dei rincari, ma destinato a produrre effetti limitati se non sarà seguito da azioni sistematiche a sostegno del settore agricolo. Secondo l’associazione, le difficoltà non dipendono soltanto dal caro gasolio, ma anche dall’atteggiamento nazionale sugli accordi commerciali come il Mercosur, dalla concorrenza sleale e dagli squilibri lungo la filiera.

La richiesta di interventi continuativi

Uno dei nodi evidenziati dalla rappresentanza agricola riguarda la tempistica. Taddei ha sottolineato che un varo più rapido del decreto avrebbe consentito di intervenire prima sulle difficoltà delle aziende, in particolare su quelle marchigiane. Il rincaro del carburante, infatti, comprime i margini e rende più complessa la programmazione delle attività.

Da qui la richiesta di risorse adeguate e di una strategia continuativa, in grado di tutelare il reddito delle imprese e permettere agli operatori di pianificare investimenti e lavoro. Per Cia Marche il contributo non dovrebbe quindi essere considerato una soluzione definitiva, ma un intervento iniziale all’interno di un percorso più ampio.

Una valutazione prudente arriva anche da Roberto Martini, presidente di Cna Trasporto merci Ascoli Piceno. Martini ha riconosciuto che il provvedimento recepisce alcune delle richieste avanzate dalla categoria e si è detto fiducioso, pur osservando che le risorse non sono mai sufficienti a risolvere ogni criticità. Il rappresentante ha inoltre espresso rammarico per il ricorso ai fermi spontanei, arrivati dopo l’esasperazione di alcuni operatori.