Sabato 24 ottobre 2026, a Forlì, resta alta l’attenzione per la mobilitazione annunciata sui social dalla cosiddetta Gen Z, con un appuntamento indicato inizialmente alle 15 in piazza Saffi. Secondo le informazioni circolate online, l’iniziativa dovrebbe proseguire fino al 30 ottobre. Le autorità hanno però definito illegittima l’adunata e, anche per questo, non è certo che i partecipanti si ritrovino nel luogo indicato.
Nei giorni scorsi sono comparsi gruppi WhatsApp con migliaia di iscritti, file audio contenenti minacce e video pubblicati su TikTok da ragazzi incappucciati. I contenuti hanno contribuito ad alimentare l’allarme, anche alla luce delle violenze registrate in altre città, da Milano a Bologna. Cinque giovani sono già stati denunciati, quattro dei quali minorenni. Non è tuttavia possibile stabilire in anticipo se i disordini annunciati si verificheranno davvero o se la mobilitazione si esaurirà senza conseguenze.
Controlli rafforzati in città
Giovedì, in Prefettura, si è riunito il tavolo per la sicurezza, che ha predisposto un piano di prevenzione e contenimento. I controlli saranno concentrati soprattutto nel centro, alla stazione, al punto bus, nell’area del Formì e all’iper Puntadiferro. Il clima di allerta, intanto, ha già prodotto effetti sul tessuto commerciale, con una riduzione del passaggio di persone segnalata dagli esercenti nei giorni precedenti.
Andrea Zocca, presidente di Ascom Confcommercio Forlì e titolare dei McDonald’s cittadini, riferisce che gli associati sono preoccupati, ma che nelle ultime ore lo stato d’animo sarebbe migliorato grazie alla percezione di una presenza attiva delle istituzioni. Non risultano, al momento, chiusure generalizzate delle vetrine. L’ipotesi di ricorrere a una guardia giurata, riferisce Zocca, non sarebbe andata oltre il piano delle intenzioni. Confcommercio ha inoltre diffuso agli associati un comunicato con il numero personale del direttore Alberto Zattini, da utilizzare per eventuali necessità.
Vendite attese in calo
Roberto Vignatelli, presidente di Federmoda e commerciante del centro storico, invita a non cedere alla paura e a fare affidamento sul lavoro delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Al tempo stesso, osserva che il calo del passaggio già registrato nei giorni scorsi renderà inevitabile una flessione delle vendite, anche con le attività regolarmente aperte.
Giancarlo Corzani, direttore di Confesercenti, sottolinea che il commercio potrebbe subire un contraccolpo anche in assenza di disordini. Il timore per la propria sicurezza, spiega, può scoraggiare le persone dal frequentare il centro. Confesercenti ha quindi ribadito la contrarietà all’ipotesi di impiegare l’Esercito nelle vie centrali, sostenendo che la risposta debba passare dalla collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine.
Le attività commerciali, secondo quanto riferito dalle associazioni di categoria, resteranno comunque aperte. Gli esercenti si sono detti pronti a segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine eventuali anomalie o situazioni di pericolo. L’obiettivo è mantenere operativo il centro cittadino, lasciando alle autorità il compito di gestire ogni possibile criticità.