Reggio nell'emilia (RE)

Autotrasporto, Transcoop: aiuti e futuro del settore a Reggio Emilia

Il direttore generale Luca Genitoni analizza blocchi, sostegni pubblici e prospettive per i conducenti dei mezzi pesanti.

Il comparto dell’autotrasporto attraversa una fase di forte difficoltà, segnata soprattutto dall’aumento dei costi del gasolio. In questo contesto, la protesta degli addetti sembra avviarsi verso una fase di smobilitazione, almeno nel Sud, dopo l’approvazione di un decreto governativo che prevede 105 milioni di euro di aiuti per il settore.

Per comprendere le ricadute della crisi sul territorio reggiano, è stato ascoltato Luca Genitoni, direttore generale di Transcoop, il consorzio cooperativo di Reggio Emilia che riunisce oltre 200 imprese. Secondo Genitoni, la strada da seguire sarebbe quella della concertazione con il Governo, perché i blocchi della circolazione producono conseguenze per le aziende e per gli operatori che devono continuare a svolgere il proprio lavoro.

Il caro gasolio e il ruolo del consorzio

La protesta, ha spiegato il direttore, è stata alimentata anche dalla distanza tra le promesse di sostegno e le misure effettivamente arrivate. L’auspicio è che il nuovo provvedimento possa contribuire a sbloccare la situazione e a ridurre la tensione nel comparto, dopo le difficoltà registrate nelle ultime settimane.

Nell’area dell’hub di Gavassa, Transcoop dispone di un impianto che eroga circa 13 milioni di litri di carburante all’anno. Il combustibile viene acquistato dal consorzio e successivamente rivenduto agli associati a prezzi mediamente inferiori rispetto a quelli praticati alla pompa. L’incremento del costo del diesel ha quindi inciso direttamente sugli autotrasportatori, ma ha avuto effetti anche sull’organizzazione consortile.

Le sfide per il trasporto su gomma

Tra i temi indicati da Genitoni c’è anche il ricambio generazionale. Per rendere il lavoro più attrattivo per i giovani sarà necessario intervenire sui tempi e sui costi di accesso alla professione: oggi, secondo quanto evidenziato, non è possibile guidare un mezzo pesante prima dei 21 anni e il percorso per conseguire la patente richiede un investimento economico significativo.

Un altro nodo riguarda la dipendenza dal gasolio e la transizione verso nuove soluzioni. Durante una visita alla fiera dei trasporti e della logistica di Francoforte, i rappresentanti del consorzio hanno osservato la presenza crescente di operatori cinesi impegnati nello sviluppo di veicoli elettrici. L’evoluzione tecnologica potrebbe quindi diventare uno degli elementi destinati a incidere sul futuro del trasporto su strada.

Infine, il direttore generale ha sottolineato il valore dell’adesione a una realtà consortile. I soci di Transcoop, ha spiegato, stanno affrontando difficoltà maggiori rispetto al passato, ma l’appartenenza a un’organizzazione strutturata può offrire accesso al credito, clienti e condizioni agevolate per il rifornimento. Sono strumenti che, in una fase caratterizzata da costi elevati e margini ridotti, possono aiutare le imprese a proseguire l’attività.