Ascoli piceno (AP)

Porta Romana, Filippini verso la guida del sestiere

Una sola lista con quattordici aspiranti: gli iscritti sceglieranno dodici componenti del direttivo dopo le dimissioni di De Santis.

Stefano Filippini sarà il nuovo caposestiere di Porta Romana, ad Ascoli Piceno. In vista del rinnovo del comitato del sestiere rossoazzurro è stata infatti presentata una sola lista al console Luigi Tulli. La consultazione degli iscritti è prevista per domenica e, salvo sorprese, porterà alla formazione del nuovo gruppo dirigente.

La lista comprende il candidato alla guida e quattordici aspiranti consiglieri. Gli iscritti aventi diritto al voto saranno chiamati a scegliere i componenti del nuovo comitato: oltre al caposestiere, entreranno nell’organismo i dodici candidati che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze. Il direttivo sarà quindi composto complessivamente da tredici elementi.

La fase di transizione

Il rinnovo arriva dopo le dimissioni di Luigi De Santis e la conseguente decadenza del precedente consiglio direttivo. Le decisioni avevano aperto una fase di transizione per Porta Romana, durante la quale erano emersi i nomi di Stefano Filippini e Stefano Volponi come possibili candidati alla successione.

Il percorso si è concluso con la presentazione di una lista unica, risultato della convergenza tra posizioni che negli ultimi mesi erano rimaste distanti. Il console Luigi Tulli ha indicato proprio nella sintesi tra le diverse componenti uno degli elementi più significativi della nuova fase, sottolineando anche la presenza di numerosi giovani tra i candidati.

I candidati al comitato

A contendersi i dodici posti da consigliere saranno Lorenzo Nazareno Agostini, Dario Brandozzi, Beatrice Bucciarelli, Marco Cacciatori, Piero Cicconi, Jacopo Cinelli, Valeria De Santis, Fabrizio Ercoli, Cesare Fabiani, Marco Ferretti, Valerio Matricardi, Roberto Paci, Lucia Simonetti e Stefano Volponi.

Il voto di domenica aprirà dunque una nuova fase per il sestiere ascolano. La convergenza raggiunta attorno alla candidatura di Filippini punta a ricostruire un clima di collaborazione dopo il periodo segnato dalle divisioni e dalla decadenza del precedente direttivo. Tra gli obiettivi indicati figurano il coinvolgimento delle nuove generazioni e la ripresa condivisa delle attività del comitato.