Sambuca pistoiese (PT)

Sambuca Pistoiese, da quattro anni manca il medico di famiglia

Capecchi annuncia un’interrogazione a Giani e Monni sui locali dell’ambulatorio solidale.

Sambuca Pistoiese si prepara a ricordare i 1.500 giorni trascorsi senza un medico di medicina generale. L’iniziativa è prevista domani alle 10.30 nella piazza di Taviano, frazione del comune montano, dove istituzioni, esperti e associazioni del territorio discuteranno delle difficoltà legate all’accesso ai servizi.

Al centro del confronto ci saranno salute, istruzione, trasporti e infrastrutture. Gli organizzatori intendono richiamare l’attenzione sulla condizione di una comunità che, secondo quanto denunciato, rischia di vedere aumentare la distanza dai presidi fondamentali e dai diritti essenziali.

L’interrogazione annunciata in Regione

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al presidente della Toscana Eugenio Giani e all’assessora alla Sanità Monia Monni. Il consigliere chiede chiarimenti sulla situazione di Sambuca Pistoiese e sui tempi previsti per il ripristino di un servizio di medicina generale.

Capecchi domanda inoltre che fine abbia fatto il progetto dell’ambulatorio solidale, annunciato dalla Società della salute della Zona Pistoiese e dalla Regione. Tra i quesiti posti figurano l’eventuale individuazione dei locali destinati al nuovo servizio e i tempi con cui l’Asl Toscana Centro dovrebbe procedere alla ristrutturazione degli spazi del presidio socio-sanitario di Taviano.

I lavori al presidio di Taviano

Secondo quanto riferito dal consigliere, lo scorso 18 settembre l’Asl Toscana Centro aveva manifestato la disponibilità a destinare alcuni locali al servizio di prossimità. L’azienda sanitaria aveva inoltre annunciato l’avvio, in tempi brevi, della procedura per adeguare gli spazi. Capecchi sostiene però che, al momento, i lavori non risultano iniziati.

La carenza del medico di famiglia viene indicata come uno dei problemi che gravano maggiormente sulle fasce più fragili della popolazione, in particolare anziani e bambini. Per il consigliere, la situazione si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà della Montagna pistoiese, dove la mancanza di servizi sanitari, trasporti e infrastrutture adeguati può contribuire al progressivo spopolamento.

La manifestazione di Taviano sarà quindi l’occasione per chiedere risposte ad Asl e Regione. Capecchi sostiene che la presenza di un medico di famiglia non rappresenti un privilegio, ma un diritto fondamentale e un presidio civile per i residenti, costretti da oltre quattro anni a fare i conti con l’assenza del servizio.