Pisa (PI)

Il Santoni di Pisa sgomberato dopo l’intervento della polizia

La dirigente aveva chiamato il 112 per la presenza di estranei; verifiche sui danni a vetri, banchi e attrezzature.

L’istituto Santoni di Pisa non è più occupato. L’edificio è stato liberato nella tarda serata di ieri dopo l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate dalla dirigente scolastica Francesca Napolitano e da una rappresentante degli studenti. All’interno della scuola, infatti, era stata segnalata la presenza di persone estranee che, secondo quanto riferito, stavano tentando di entrare con la forza.

Quando le pattuglie sono arrivate davanti all’istituto, alcune delle persone presenti si sono allontanate. Gli studenti che stavano occupando la scuola hanno invece collaborato con gli agenti: alcuni sono stati identificati e, successivamente, hanno lasciato l’edificio. L’intervento ha posto fine all’ultima occupazione ancora in corso nelle scuole pisane, dopo quelle del Pacinotti e del Fascetti.

L’allarme per la presenza di estranei

La dirigente ha raccontato di essere rimasta a scuola fino alle 16, notando persone che si aggiravano nei pressi dell’istituto. Dopo le 18, la rappresentante degli studenti l’ha contattata, riferendo che alcuni estranei stavano cercando di entrare e provocando preoccupazione tra gli occupanti. La dirigente e la studentessa hanno quindi chiamato il 112, chiedendo l’intervento della polizia.

Già nelle ore precedenti Napolitano aveva espresso timori per un video circolato sui social network. Nelle immagini, alcuni ragazzi con il volto coperto invitavano tutti a partecipare a una partita di calcetto all’interno della scuola. A preoccupare la dirigente era soprattutto il possibile coinvolgimento di persone esterne all’istituto. Per questo, all’inizio dell’occupazione, aveva già presentato una denuncia alla questura.

Da valutare i danni all’edificio

Ora dovranno essere quantificati i danni provocati durante i giorni di occupazione. La dirigente ha riferito di aver notato vetri rotti e banchi danneggiati, senza però poter ancora definire l’entità complessiva dei danni. Sono inoltre in corso verifiche sulle attrezzature informatiche, alcune delle quali potrebbero essere state raggiunte dall’acqua.

Il problema è legato alla rottura, avvenuta martedì, di un tubo dell’impianto di riscaldamento. Il guasto aveva costretto gli occupanti ad abbandonare temporaneamente l’istituto, che era stato nuovamente occupato nella mattinata di ieri. La Provincia era intervenuta per chiudere la condotta e alcuni laboratori erano stati interdetti per motivi di sicurezza.

Resta alta l’attenzione sulle proteste studentesche. Il presidente della Provincia Massimiliano Angori aveva parlato di danni complessivi per svariate decine di migliaia di euro, una cifra ancora da verificare. Lo stesso Angori aveva inoltre riferito di possibili nuove occupazioni in altri istituti cittadini, sulla base di notizie non ancora confermate.