La Digos di Como ha svolto un intervento preventivo per fermare presunti piani di scorribande e saccheggi nel centro cittadino. L’operazione, che secondo quanto riferito ha impedito sul nascere iniziative potenzialmente illegali, ha ricevuto il plauso di esponenti locali e nazionali di Forza Italia.
A commentare l’intervento sono stati Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari costituzionali alla Camera, e Sergio Gaddi, consigliere regionale e segretario provinciale del partito a Como. I due hanno espresso soddisfazione per l’attività condotta dalle forze dell’ordine a tutela della sicurezza nel centro della città.
Il ringraziamento alle forze dell’ordine
Russo e Gaddi hanno sottolineato che lo Stato dispone di strumenti e personale per prevenire minacce all’ordine pubblico. Nel loro intervento hanno definito la sicurezza un diritto fondamentale dei cittadini, legato alla possibilità di vivere e lavorare senza rischi e disagi. Il ringraziamento è stato rivolto agli uomini della Digos, della Squadra mobile e dei Carabinieri di Como per il lavoro svolto.
Nel messaggio sono stati inoltre citati il questore Filippo Ferri, il prefetto Corrado Conforto Galli e la Procura della Repubblica, guidata da Massimo Astori. L’intervento viene presentato come una risposta preventiva rispetto al rischio di danneggiamenti e disordini nel cuore della città.
Il richiamo al diritto di manifestare
Gli esponenti di Forza Italia hanno precisato che la libertà di opinione e la possibilità di partecipare a cortei e manifestazioni non devono essere messe in discussione. Allo stesso tempo, hanno sostenuto che nessuno possa utilizzare queste libertà per violare la legge o creare situazioni di caos, con conseguenze per residenti e attività commerciali.
Nel comunicato viene richiamato anche il tema dell’uso dei social network per organizzare eventuali azioni illegali e quello della responsabilità dei più giovani. Russo e Gaddi hanno infine riferito che Governo e Parlamento stanno lavorando per fornire strumenti più efficaci a chi opera sul campo e per rafforzare la prevenzione, senza criminalizzare il diritto di manifestare.