Montodine (CR)

Furto di rame a Montodine, 23enne ai domiciliari

La pena riguarda il raid del 28 aprile, quando furono recuperati 150 chili di metallo e un flessibile.

La mattina del 21 ottobre i Carabinieri della Stazione di Montodine hanno eseguito un ordine di esecuzione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova nei confronti di un 23enne con precedenti di polizia. Il provvedimento riguarda una condanna per furto in abitazione, divenuta definitiva ed esecutiva, e prevede che il giovane sconti la pena in regime di detenzione domiciliare.

Il furto nell’abitazione disabitata

La condanna, emessa dal Tribunale di Cremona, prevede una pena di due anni, due mesi e 20 giorni di reclusione. Il procedimento è legato a un furto commesso il 28 aprile in un’abitazione disabitata. Quel giorno i Carabinieri della Stazione di Romanengo avevano arrestato tre uomini, ritenuti responsabili in concorso del furto aggravato di materiale in rame.

Poco prima delle 21.30, una pattuglia stava percorrendo la strada provinciale 235, nel territorio di Offanengo, quando aveva notato una piccola automobile scura immettersi sulla stessa strada provenendo da una laterale. I militari avevano deciso di controllare il veicolo e, dopo averlo raggiunto, avevano visto all’interno tre persone e un carico voluminoso coperto da un telo.

Durante il controllo, nell’abitacolo e nel bagagliaio erano stati trovati 60 metri di scossaline e pluviali in rame, oltre a vasi e fioriere dello stesso materiale. Il carico complessivo ammontava a circa 150 chilogrammi di rame. Nel veicolo era presente anche un flessibile, ritenuto compatibile con il taglio delle parti asportate.

Le verifiche dei militari

I Carabinieri avevano quindi seguito il percorso dal quale avevano visto provenire l’automobile. Poco distante avevano individuato una casa disabitata con il cancello aperto e, a terra, tegole e calcinacci. Le verifiche avevano permesso di accertare che dall’edificio erano state rimosse proprio le scossaline, i pluviali e gli altri oggetti rinvenuti nell’auto.

Il proprietario dell’abitazione era stato contattato dai militari e aveva presentato denuncia. Dopo la condanna del Tribunale di Cremona, l’Ufficio di Sorveglianza di Mantova ha disposto l’esecuzione della pena presso l’abitazione di residenza del 23enne. Il provvedimento è stato trasmesso ai Carabinieri della Stazione di Montodine, competenti per territorio, che hanno raggiunto il giovane e lo hanno sottoposto alla misura.