La Corte dei Conti ha dato il via libera definitivo al finanziamento di 517 mila euro destinato al recupero del castello di Moneta, sulle colline di Fossola, nel territorio di Carrara. L’autorizzazione conclude l’iter necessario per rendere disponibili le risorse destinate all’antico complesso fortificato.
Il finanziamento per il recupero
L’annuncio è arrivato dal ministero della Cultura, che ha dato seguito agli impegni assunti dal ministro Alessandro Giuli. Nel presentare l’intervento, il ministero ha definito il castello di Moneta un simbolo della storia locale e una testimonianza delle dominazioni che hanno interessato la Lunigiana e la Toscana.
Il maniero, situato a pochi chilometri dal centro di Carrara, conserva mura e ruderi di una fortezza medievale. Secondo quanto riportato dal ministero, il borgo ai piedi del castello ha ospitato fino al XIX secolo centinaia di famiglie. Il progetto di recupero punta quindi alla tutela di una parte del patrimonio storico del territorio, rimasta per lungo tempo in condizioni di degrado.
La soddisfazione della Pro loco
La notizia è stata accolta con soddisfazione da Luigi Giovanelli, presidente della Pro loco Salviamo il castello di Moneta, associazione impegnata da anni nella salvaguardia del sito. Giovanelli ha ringraziato Massimiliano Manuel e il deputato Alessandro Amorese per l’attenzione riservata al castello e al territorio carrarese.
Per il presidente della Pro loco, il finanziamento rappresenta un passaggio importante per proteggere la storia e le origini della comunità e per consentire di riscoprire un luogo considerato significativo dai cittadini di Carrara. Il recupero del castello viene indicato dall’associazione come un intervento di tutela culturale e di valorizzazione della memoria locale.
Amorese, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Cultura, ha ricordato che in Toscana i finanziamenti complessivi superano 34 milioni di euro. Le risorse rientrano in un piano strategico sostenuto dal ministero della Cultura e dal ministero dell’Economia e delle Finanze per interventi di restauro e manutenzione in diverse province della regione.