A Livorno il Movimento 5 Stelle rilancia l’iniziativa per consentire ai proprietari di terreni di chiedere l’esclusione dei propri fondi dall’attività venatoria per motivi etici. La proposta è sostenuta dai consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, insieme ad associazioni ambientaliste e animaliste, e punta a coinvolgere anche chi possiede appezzamenti di estensione inferiore alla soglia prevista dalla disciplina regionale.
La proposta dopo il Piano faunistico
Il confronto tra il M5S, le organizzazioni ambientaliste e quelle animaliste è iniziato durante l’esame del Piano Faunistico Venatorio Regionale. In quella fase, secondo quanto riferito dai promotori, sono state ottenute modifiche considerate rilevanti per la tutela della fauna selvatica e della biodiversità. Il dialogo è proseguito anche dopo l’approvazione del provvedimento, con l’obiettivo di affrontare gli aspetti rimasti aperti attraverso ulteriori iniziative politiche e istituzionali.
La proposta di presentare istanze individuali alla Regione è maturata durante un incontro pubblico organizzato dal M5S l’8 ottobre, al quale hanno partecipato centinaia di cittadini e numerose associazioni. Le richieste dovrebbero permettere ai proprietari di manifestare formalmente la volontà di sottrarre i propri terreni alla caccia, anche quando la loro superficie non raggiunge il limite stabilito dalle norme regionali vigenti.
Il possibile ricorso al Tar
Galletti e Rossi Romanelli hanno chiarito che l’iniziativa ha una finalità soprattutto politica e che le domande presentate dai proprietari di piccoli fondi sono destinate, secondo la loro valutazione, a ricevere un diniego dagli uffici regionali. Proprio l’eventuale provvedimento di rigetto, però, potrebbe diventare il presupposto per valutare un’impugnazione davanti al Tribunale amministrativo regionale.
Il possibile ricorso avrebbe l’obiettivo di sottoporre al giudice la disciplina applicata e i limiti contestati dai proprietari. I promotori sostengono così di voler dare una forma concreta alla contrarietà alla caccia per ragioni etiche, affiancando questa iniziativa a quella già rivolta ai sindaci per chiedere l’esclusione dell’attività venatoria sui terreni di loro proprietà.
Il M5S Toscana ha messo a disposizione un modulo compilabile da inviare agli uffici competenti. La procedura indicata riguarda i cittadini proprietari di terreni interessati a formalizzare la propria posizione nei confronti dell’attività venatoria, in attesa delle eventuali decisioni degli uffici regionali.