Giovedì 29 ottobre alle 21 si riunirà il forum deliberativo del Quartiere 1 di Rimini. All’ordine del giorno ci saranno due proposte di delibera e un emendamento presentati da Stefano Benaglia, con iniziative dedicate alla trasformazione urbana, alla memoria dei luoghi e ai servizi per la zona nord della città.
Il sopralluogo nell’area fieristica
La prima iniziativa riguarda l’area interessata dall’ampliamento del quartiere fieristico. Benaglia propone un sopralluogo aperto alla partecipazione dei cittadini e degli amministratori, con l’obiettivo di esaminare direttamente le caratteristiche dell’area e le possibili conseguenze dell’intervento.
Il confronto sul posto dovrebbe consentire di comprendere le criticità, gli impatti reali e le ricadute che l’ampliamento potrebbe avere sulle persone che vivono quotidianamente il territorio. La proposta punta quindi a favorire una valutazione condivisa del progetto e delle sue conseguenze sul quartiere.
Memoria alle fermate e polo comunitario
La seconda idea riguarda le nuove pensiline delle fermate degli autobus, descritte da Benaglia come strutture anonime e grigie. La proposta è di trasformarle in spazi dedicati alla storia locale, attraverso fotografie d’archivio, immagini di monumenti e luoghi significativi, oltre a riferimenti ad artisti e personaggi legati al territorio.
Il progetto prevede anche brevi didascalie e QR code collegati a schede informative, racconti audio, testimonianze degli anziani e gallerie fotografiche dedicate al confronto tra passato e presente. L’iniziativa dovrebbe coinvolgere associazioni impegnate nella tutela della memoria dei luoghi, tra cui E’ Scaion e Ippocampo, nell’ambito di una collaborazione con l’amministrazione per la cura dei beni comuni.
L’ultima proposta riguarda la creazione di un polo comunitario a Rimini Nord, da realizzare in un’area inutilizzata di Viserbella. L’ipotesi è quella di uno spazio pubblico verde con funzioni culturali, sportive ed educative, integrato con interventi dedicati alla mobilità sostenibile.
Al Comune verrebbe chiesto di inserire nel bilancio triennale 2027-2029 una voce destinata all’acquisizione dell’area e alla progettazione preliminare. Secondo la proposta, il nuovo polo servirebbe a rafforzare la dotazione di servizi e infrastrutture verdi della zona nord, evitando che il terreno venga destinato a nuovo consumo di suolo o a edilizia privata.
Il riferimento è anche all’area dell’ex Corderia, indicata come precedente di trasformazione edilizia. Il Forum dovrebbe collaborare con l’amministrazione, i residenti e le realtà produttive locali per definire il futuro dell’area di Viserbella.