Una sala del Parlamento europeo a Strasburgo è stata intitolata a San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa. A celebrare l’occasione diversi esponenti di Fratelli d’Italia nel corso di un punto stampa organizzato in occasione della cerimonia, insieme ai sindaci dei tre luoghi simbolo del percorso benedettino, rivendicando il risultato di una richiesta presentata dal gruppo dei Conservatori e riformisti europei (Ecr) di cui fanno parte.
Si tratta di “una vittoria simbolica, politica, culturale” dei conservatori, dichiara il co-presidente di Ecr Nicola Procaccini, arrivata “dopo oltre settant’anni dalla nascita del Parlamento europeo”. Il gesto, spiega, “va oltre la simbologia” perché San Benedetto “di fatto ha unito l’Europa ben prima che lo facesse l’Unione europea” grazie alla conservazione e alla trasmissione della cultura europea. “Oggi in qualche modo saniamo una ferita”, afferma: nelle sedi dell’Eurocamera a Strasburgo e a Bruxelles ci sono sale “intitolate a chiunque”, ma “mancava il fondatore della cultura europea”.
La vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna parla di “una giornata importante” che arriva “dopo due anni di lavoro”. La figura di San Benedetto, afferma, vuole essere “un monito e un’ispirazione” per chi fonda sulla tradizione benedettina le radici e l’identità del continente, una tradizione che ha creato l’Europa “dal punto di vista culturale” prima che politico e istituzionale. L’insegnamento di oggi, aggiunge, è “custodire questa eredità” per costruire un futuro migliore per i cittadini europei, nella responsabilità anche dei legislatori.
Il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, parla di “una giornata straordinaria” per la comunità, che vede “finalmente” riconosciuto il valore di San Benedetto, e di un “sentimento profondo” che rispecchia quello di tutta la sua comunità. Gli fa seguito il sindaco di Subiaco, Felice Rapone, ricordando che nella zona della sua cittadina il santo elaborò l’idea del monachesimo, “una vita fatta di lavoro e preghiera”, incentrata sulla comunità, che ha tramandato nei secoli la cultura europea. “Il messaggio di Benedetto, che è il messaggio europeo, si fa avanti sempre di più”, afferma.
Infine, il sindaco di Cassino, Enzo Salera, si dice “particolarmente felice e orgoglioso” dell’intitolazione, sottolineando che da San Benedetto “è partita la cultura europea”, anche perché i monaci benedettini hanno conservato e diffuso i classici nel mondo. Ricorda poi che nel 1964 Papa Paolo VI dichiarò il santo “Pacis Nuntius”, messaggero di pace: in un mondo caratterizzato da molti focolai di guerra, conclude, è “estremamente importante sottolineare” quel messaggi.
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