Piacenza (PC)

Il Partito Liberaldemocratico: legalità e opportunità per i giovani

La formazione piacentina condanna devastazioni e aggressioni e propone interventi su scuola, lavoro e sicurezza

Il Partito Liberaldemocratico di Piacenza prende posizione sulle devastazioni e sulle aggressioni avvenute in questi giorni, respingendo anche le minacce di caos diffuse sui social. In una dichiarazione firmata da Vittorio Tozzini, il partito sostiene che chi saccheggia, distrugge o aggredisce debba rispondere davanti alla legge, anche se minorenne, nel rispetto delle garanzie previste per la sua età.

La formazione politica richiama inoltre l’attenzione sulle possibili regie esterne nella cosiddetta guerra ibrida all’Occidente, affermando che spetterà alle istituzioni contrastarle qualora venissero individuate. Secondo il Partito Liberaldemocratico, tuttavia, l’azione repressiva non sarebbe sufficiente: arrestare i responsabili non risolverebbe le cause che spingono alcuni giovanissimi a cercare nella violenza visibilità e senso di appartenenza.

Prevenzione e responsabilità

Tra le proposte indicate figurano una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree e negli orari considerati a rischio, una collaborazione più stretta tra Comuni, scuole e servizi sociali e un ruolo più consapevole della comunità islamica locale sul piano pedagogico e civico. Il partito chiede anche percorsi educativi più efficaci per prevenire e perseguire i reati commessi da minorenni, coinvolgendo direttamente le famiglie.

Un altro punto riguarda l’educazione digitale. L’obiettivo indicato è impedire che i social diventino strumenti per organizzare, esibire o incentivare la violenza attraverso visualizzazioni e notorietà. La dichiarazione distingue inoltre tra chi manifesta pacificamente, esercitando una libertà democratica, e chi invece devasta o aggredisce, assumendosi la responsabilità personale delle proprie azioni.

Formazione e accesso al lavoro

Nel documento il tema della sicurezza viene collegato a quello del futuro dei giovani. Per il Partito Liberaldemocratico non sarebbero sufficienti bonus occasionali o promesse elettorali: servirebbero formazione professionale collegata alle imprese, apprendistati di qualità, orientamento al lavoro e sostegno a chi intende avviare un’attività. La scuola, aggiunge la formazione, dovrebbe valorizzare l’impegno.

La posizione espressa comprende anche il contrasto a rendite, privilegi e barriere alla concorrenza, ritenuti ostacoli alla crescita dei salari, all’iniziativa economica e alla mobilità sociale. Alle famiglie viene riconosciuto un ruolo educativo centrale, con la necessità di sostenerle quando occorre senza delegare interamente a scuola e forze dell’ordine compiti che appartengono alla responsabilità genitoriale.

La linea proposta viene sintetizzata nella richiesta di uno Stato fermo con chi viola la legge e capace, allo stesso tempo, di creare condizioni favorevoli per chi vuole studiare, lavorare e contribuire alla società. La dichiarazione respinge sia il permissivismo, quando le cause sociali vengono trasformate in giustificazioni, sia il populismo fondato sulla sola promessa di ordine.

Il partito indica infine come priorità la certezza della pena, la responsabilità educativa, una scuola esigente, un lavoro accessibile, il merito e la lotta ai privilegi. Il principio conclusivo è che nessuno debba imporre la propria legge con la violenza, ma che nessun giovane debba essere lasciato senza prospettive: legalità e mobilità sociale sono presentate come i due elementi su cui misurare l’azione politica.