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Cinque offerte per il rilancio di The Italian Sea Group

Due proposte riguardano l’intero complesso; atteso entro fine ottobre il piano destinato al tribunale fiorentino

Si è conclusa con cinque offerte vincolanti la seconda fase del processo competitivo avviato da The Italian Sea Group per individuare gli investitori interessati al percorso di ristrutturazione. Le proposte sono ora al vaglio del consiglio di amministrazione, che dovrà selezionare la soluzione ritenuta più conveniente e adeguata al risanamento dell’azienda.

Tutte le offerte sono state formulate come asset deal, cioè operazioni finalizzate all’acquisizione di attività aziendali e non direttamente delle quote societarie. Due proposte riguardano l’intero complesso, mentre le altre prevedono perimetri più circoscritti. I nomi dei partecipanti e i contenuti delle offerte non sono stati resi pubblici, per tutelare la riservatezza delle trattative e garantire il regolare svolgimento della procedura.

La valutazione del consiglio

L’analisi delle proposte è condotta con il supporto dei joint financial advisor Meti Corporate Finance e Kpmg Advisory. Il calendario prevede che l’offerta selezionata venga comunicata in tempo utile per il deposito del piano di risanamento presso il tribunale di Firenze, previsto entro la fine di ottobre.

Tra le proposte rese note figura quella di Polo Nautico Carrara Srl, società partecipata in parti uguali da Sanlorenzo e Polo Nautico Viareggio, quest’ultima controllata da Sanlorenzo. L’azienda ha presentato un’offerta vincolante per il ramo d’azienda del cantiere di La Spezia, riducendo così il perimetro rispetto alla manifestazione di interesse annunciata il 27 luglio.

Secondo quanto comunicato da Sanlorenzo, la decisione è stata assunta sulla base delle informazioni e della documentazione disponibili, oltre che delle tempistiche della procedura. L’operazione prevede una struttura azionaria più snella rispetto all’ipotesi iniziale e, nelle intenzioni indicate dalla società, potrebbe consentire di salvaguardare la filiera dei fornitori e i livelli occupazionali del sito produttivo spezzino.

L’eventuale acquisizione resta tuttavia subordinata all’esito del processo competitivo e alle condizioni contenute nell’offerta. Il futuro del cantiere non è quindi ancora definito e l’operazione non può essere considerata conclusa. La decisione finale dipenderà dalla valutazione complessiva delle cinque proposte e dalla loro compatibilità con il piano di risanamento.

Il perimetro del gruppo

Tra gli interessati era stata indicata anche Sri Global, attraverso le dichiarazioni del rappresentante della cordata, l’ingegner Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Tankoa, cantiere specializzato nella costruzione di mega yacht. Nel confronto con i sindacati, svolto pochi giorni fa a Confindustria Lucca, Poerio aveva illustrato l’intenzione di presentare un’offerta per l’intero compendio aziendale.

Il perimetro comprende i siti di La Spezia, Marina di Carrara, Terni e Viareggio, oltre alle attività dell’azienda in Turchia. Ora l’attenzione è concentrata sulla scelta del consiglio di amministrazione e sul rispetto della scadenza per la presentazione del piano, mentre per il comparto produttivo restano centrali la continuità delle attività e la tutela dell’occupazione.