Un brano nato ad Asti per raccontare la Sla e richiamare l’attenzione sulla condizione di chi convive con la malattia. Si intitola Il mondo da una sedia ed è stato scritto e composto dalla cantautrice astigiana Tiziana Ratel, che ha dedicato la canzone ad Aisla, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica.
All’origine del progetto c’è il rapporto di amicizia tra Ratel e Vincenzo Soverino, anche lui astigiano, vicepresidente e consigliere nazionale dell’associazione e persona direttamente coinvolta dalla patologia. Il confronto con lui ha portato l’artista a conoscere più da vicino l’impatto della Sla, non soltanto sulla vita dei pazienti, ma anche su quella dei familiari.
Un dialogo sull’isolamento
Il brano si apre con i versi Volevo dirti che / il mondo da qui è come non me lo aspettavo e prova a restituire lo spaesamento di chi si trova improvvisamente a osservare la quotidianità da una sedia a rotelle. Nel testo emerge soprattutto il tema della solitudine, intesa non solo come assenza di relazioni, ma anche come perdita progressiva delle funzioni del corpo, delle abitudini e dei rapporti personali.
Ratel ha spiegato di aver voluto trasformare le emozioni raccolte durante gli scambi con Soverino in un gesto concreto. L’obiettivo, ha sottolineato, è contribuire a mantenere alta l’attenzione sulla Sla e sulla necessità di sostenere la ricerca medica. Soverino ha riconosciuto alla cantautrice la capacità di tradurre in parole e musica paure ed esperienze legate alla malattia.
Per Soverino, l’impegno in Aisla è rivolto a garantire alle persone con Sla e alle loro famiglie un percorso il più possibile dignitoso, evitando che si sentano sole. La canzone affronta proprio il bisogno di vicinanza della comunità e il timore di dover affrontare senza adeguato sostegno uno stravolgimento radicale della propria vita.
Il ricavato ad Aisla
Il mondo da una sedia è disponibile per il download al costo di 3 euro. L’intero ricavato sarà devoluto ad Aisla. Alla realizzazione hanno collaborato Beppe Lombardi, autore degli arrangiamenti, e Massimiliano Lazzarato, che ha curato la regia del video.
Il progetto, nato dal legame tra due cittadini di Asti, utilizza quindi la musica come strumento di sensibilizzazione e raccolta fondi. L’iniziativa punta a far conoscere una patologia ancora poco compresa e a sostenere le attività dell’associazione a favore delle persone malate e dei loro familiari.