Nel silenzio solenne della cattedrale, Arezzo si è stretta attorno a Giuseppe Angiolini, conosciuto da tutti come Beppe, per l’ultimo saluto a uno dei protagonisti più originali della moda italiana. Il Duomo è stato riempito fino all’ultimo banco disponibile da cittadini, imprenditori, stilisti, autorità e persone arrivate per accompagnare il designer nel suo ultimo viaggio.
La partecipazione ha unito mondi diversi: giovani in jeans e t-shirt, professionisti in abito scuro, volti noti dello spettacolo e semplici residenti. Una presenza trasversale, capace di riflettere il legame costruito da Angiolini con la sua città. Cresciuto con una forte passione per lo stile, aveva scelto di rimanere radicato nel territorio, contribuendo a fare di Arezzo un punto di riferimento internazionale per la moda e l’accoglienza.
Il ricordo di amici e colleghi
Tra le navate, Paola Barale lo ha ricordato come un uomo creativo, generoso e visionario, sottolineando la sua capacità di lasciare un segno profondo in chi lo aveva conosciuto. Anche Pupo, amico di lunga data, ha parlato del rapporto personale con Angiolini e dell’amore condiviso per la loro terra, la bellezza e l’arte. Jo Squillo lo ha definito un gentiluomo, capace di costruire il bello, il benessere e il senso dell’accoglienza.
Particolarmente commosso il ricordo degli stilisti arrivati ad Arezzo. Ermanno Scervino, in lacrime, ha parlato del grande affetto che lo legava all’amico, mentre Eva Maria Düringer Cavalli ha ricordato il negozio, le creazioni e l’albergo realizzati da Angiolini, oltre al suo impegno per il territorio e per le persone che gli erano vicine.
Il dolore è emerso anche dalle parole degli amici storici. Mirella Milani lo ha definito il suo migliore amico, dicendo che la moda ha perso un grande visionario. Mauro Situra, hair stylist dei personaggi dello spettacolo, ha descritto un legame durato tutta la vita, fatto di vicinanza e condivisione nei momenti positivi e in quelli più difficili.
L’applauso sul sagrato
All’ultimo saluto ha partecipato anche il direttore sportivo dell’Arezzo calcio, Cutolo, che ha ricordato quanto Angiolini avesse fatto per il territorio e lo ha definito un uomo di talento autentico. Al termine della cerimonia, l’uscita del feretro dal Duomo è stata accompagnata da un lungo applauso.
Mentre la folla si disperdeva verso via Ricasoli e le scale mobili, molti tenevano tra le mani un cartoncino nero con l’immagine sorridente dello stilista e la scritta Beppe per sempre. Un ultimo gesto collettivo per ricordare un uomo che, con il suo lavoro e la sua personalità, ha lasciato un’eredità importante nella città e nel mondo della moda.