Amandola (FM)

Amandola, la Rsa dell’ospedale sale a 40 posti letto

Dopo il terremoto, operativo il secondo modulo: accolti primi degenti e previsto nuovo personale.

La Residenza sanitaria assistenziale dell’ospedale Beato Antonio di Amandola torna alla capienza prevista prima del sisma. Con l’attivazione del secondo modulo, i posti letto operativi passano da 20 a 40, consentendo alla struttura dei Sibillini di accogliere un numero maggiore di anziani e pazienti fragili. I primi degenti sono stati ospitati nei nuovi spazi già nel pomeriggio di venerdì scorso.

Il ripristino è stato verificato durante un sopralluogo tecnico dedicato al funzionamento della struttura e all’organizzazione delle attività. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, il direttore generale dell’Ast Fermo Roberto Grinta e il direttore sociosanitario Alberto Franca. Presenti anche amministratori e sindaci dei Comuni montani vicini, tra cui Smerillo e Montefalcone Appennino.

Il recupero dopo i danni del sisma

La Rsa disponeva già di 40 posti nel luglio del 2014, prima che la capacità ricettiva venisse ridotta a causa dei danneggiamenti provocati dal terremoto del 2016. Il ritorno alla piena disponibilità chiude un percorso avviato dall’Ast Fermo all’inizio dell’anno e proseguito in primavera con la riattivazione dei servizi di endoscopia e odontoiatria.

L’ampliamento degli spazi comporta anche un adeguamento dell’organico, con l’inserimento di nuovo personale medico, infermieristico e socio-assistenziale destinato alla presa in carico degli ospiti. L’obiettivo è garantire la gestione dei 40 posti letto e rafforzare l’assistenza sociosanitaria nell’area interna del Fermano.

Prossimo obiettivo: la chirurgia leggera

Durante il confronto con gli operatori, l’assessore Calcinaro ha annunciato l’intenzione di attivare a breve un modulo di chirurgia leggera. Secondo quanto riferito, il servizio dovrebbe permettere di eseguire nell’ospedale interventi a bassa complessità, riducendo gli spostamenti degli utenti e contribuendo a contenere le liste d’attesa.

Il nuovo modulo avrebbe inoltre l’obiettivo di alleggerire il carico sul polo ospedaliero di Campiglione. L’attivazione della chirurgia resta indicata come una delle prossime fasi di sviluppo del presidio, mentre il secondo modulo della Rsa è già operativo con i primi pazienti accolti.