La commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi si appresta a rendere noti nuovi elementi sull’ipotesi che la morte dell’ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena possa essere stata un omicidio. L’annuncio è stato dato da Gianluca Vinci, presidente dell’organismo, intervenuto al Tg1.
Secondo quanto riferito da Vinci, saranno indicati i nomi dei possibili mandanti ed esecutori. Si tratterebbe, stando alle prime anticipazioni, di persone considerate vicine alla ’ndrangheta, ma non direttamente collegate all’organizzazione, e comunque lontane da Siena. Gli elementi, tuttavia, dovranno essere verificati e non costituiscono al momento una ricostruzione definitiva dei fatti.
Il collegamento con Viadana
Tra gli aspetti esaminati dalla commissione figura un numero rinvenuto nel telefono di Rossi. Il recapito sarebbe riconducibile a un certificato di deposito emesso da una filiale bancaria di Viadana, nel Mantovano. La stessa filiale era già comparsa nell’inchiesta antimafia Grimilde, che aveva riguardato presunti affari riconducibili al clan Grande Aracri.
Il riferimento mantovano rappresenta uno dei filoni sui quali si concentrano gli approfondimenti, insieme alle sponsorizzazioni sportive di Mps, per un valore indicato in circa 50 milioni di euro. L’obiettivo è verificare se i movimenti finanziari e i rapporti legati all’attività lavorativa di Rossi possano contribuire a chiarire il possibile movente.
Le nuove verifiche investigative
La commissione sta inoltre valutando nuove analisi dei Ris, che secondo quanto riferito da Vinci sarebbero compatibili con l’ipotesi di un’aggressione. Si tratta di accertamenti tecnici inseriti nel più ampio riesame delle circostanze della morte, avvenuta il 6 marzo 2013 dopo la caduta dalla finestra dell’ufficio occupato da Rossi.
Altri elementi sono stati riportati dal Giornale: un esponente della ’ndrangheta detenuto avrebbe indicato presunti mandanti ed esecutori, chiamando in causa anche un parlamentare del Partito democratico. Anche questo passaggio resta da verificare. La commissione dovrà quindi confrontare testimonianze, analisi scientifiche e documentazione finanziaria prima di arrivare a conclusioni sull’eventuale natura del decesso e sulle responsabilità.