Cassano Magnago (VA)

Procura contesta anche l’omicidio volontario per lo scontro tra ex

Fulvio Ielmini, 73 anni, è ricoverato e piantonato; attesi esame autoptico e studio cinematico del sinistro

La Procura di Busto Arsizio ha contestato anche l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi a Fulvio Ielmini, 73 anni, accusato di aver provocato la morte dell’ex compagna Pierina Buffon, 69 anni. La donna è deceduta dopo lo scontro frontale tra le due automobili avvenuto giovedì mattina sulla tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Ielmini avrebbe causato volontariamente l’impatto lanciando la propria vecchia Jaguar a 140 chilometri orari contro l’auto guidata dalla ex compagna. La relazione sulla dinamica depositata dalla polizia locale di Cassano Magnago avrebbe avuto un ruolo nelle valutazioni della Procura: dai rilievi risulterebbe che la vettura dell’uomo abbia invaso la corsia opposta, dove procedeva l’utilitaria della donna.

Gli accertamenti della Procura

Nella notte tra sabato e domenica gli investigatori hanno perquisito l’abitazione di Ielmini. Durante l’operazione sono stati sequestrati documenti e dispositivi elettronici, tra cui il tablet dell’indagato, come confermato dal suo difensore, l’avvocato Angelo Luini. L’inchiesta dovrà ora chiarire la dinamica dello schianto e gli elementi che hanno portato a contestare una responsabilità volontaria.

Nei prossimi giorni sono attesi l’autopsia e una perizia cinematica. Gli esami dovranno contribuire a ricostruire con maggiore precisione la traiettoria dei veicoli, la velocità e le modalità dell’impatto. L’ipotesi di reato nei confronti di Ielmini era già passata dall’omicidio stradale alla contestazione del femminicidio; l’accusa ha aggiunto ora l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

La fine della relazione

La relazione tra Ielmini e Buffon era durata ed era terminata a giugno per volontà della donna. Secondo quanto riferito dai familiari e dalla legale della vittima, l’uomo non avrebbe accettato la separazione. Alla fine di luglio era stata presentata una denuncia per presunti comportamenti persecutori, tra cui minacce e pedinamenti.

Ielmini è ricoverato e piantonato all’ospedale di Varese. Il suo difensore ha sottolineato la necessità di accertare le condizioni mentali dell’assistito. L’uomo, oltre a essere indagato per la morte dell’ex compagna, è quindi al centro di ulteriori valutazioni investigative e medico-legali, mentre gli accertamenti disposti dalla Procura sono ancora in corso.