Liguria

Seconda volante sospesa a Sanremo, l’allarme del SIAP

Il sindacato denuncia carenze d’organico e chiede un nuovo assetto per fronteggiare le attività legate ai migranti.

La sospensione della seconda volante del Commissariato di Sanremo durante la serata e la notte di sabato 17 ottobre riaccende il dibattito sull’organizzazione dei servizi di sicurezza in provincia di Imperia. Il personale normalmente destinato al controllo del territorio è stato impiegato nella vigilanza degli stranieri in attesa di accompagnamento ai Centri di permanenza per i rimpatri o alla frontiera.

La posizione del sindacato

A sollevare la questione è Bruno Grosso, segretario provinciale del SIAP Imperia. Secondo il sindacato, l’utilizzo degli operatori del controllo del territorio per altri compiti non sarebbe un episodio isolato, ma una situazione che si ripete da mesi e che rischia di ridurre la capacità di risposta alle richieste di soccorso dei cittadini.

Il SIAP riconosce le difficoltà legate alla gestione dei flussi migratori in un’area di frontiera, ma contesta il ricorso sistematico al personale impegnato nei servizi ordinari per compensare, secondo la sigla, carenze organizzative e insufficienza di risorse. La conseguenza indicata è anche un aumento dei carichi di lavoro e delle responsabilità per gli operatori in servizio.

La richiesta di nuove risorse

Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Traverso, per il SIAP Liguria, che chiede una revisione del modello organizzativo. Tra le richieste figurano un maggiore coordinamento operativo, personale dedicato alle attività connesse all’immigrazione e una distribuzione degli organici coerente con le esigenze del territorio.

Il sindacato richiama in particolare la situazione di Sanremo e Ventimiglia, considerate aree sottoposte a una pressione operativa straordinaria. Per il SIAP, il prossimo Questore dovrebbe affrontare il problema con una revisione concreta dell’organizzazione dei servizi e rappresentare al Dipartimento della Pubblica Sicurezza la necessità di ulteriori assegnazioni alla provincia di Imperia.

Grosso e Traverso sostengono che la sicurezza non possa essere garantita spostando continuamente il personale da un servizio all’altro. La richiesta conclusiva è di intervenire con programmazione, coordinamento e investimenti strutturali, evitando di affidare agli operatori il compito di compensare in modo permanente le difficoltà organizzative.