Il SUNIA chiede al Comune della Spezia di pubblicare subito un nuovo bando per l’edilizia residenziale pubblica, in vista della disponibilità di circa 100 alloggi ARTE entro giugno 2027. Secondo il sindacato, l’attuale graduatoria, risalente al 2023, non sarebbe più adeguata a rappresentare le condizioni economiche delle famiglie, profondamente cambiate negli ultimi anni.
L’aumento dell’inflazione, dei prezzi dei generi alimentari, dei carburanti, delle bollette e degli affitti ha ridotto il potere d’acquisto di molti nuclei. Pensionati, lavoratori dipendenti, giovani coppie e famiglie con redditi medio-bassi si trovano sempre più spesso a dover scegliere tra il pagamento del canone, la spesa e le altre necessità essenziali. È in questo contesto che il SUNIA valuta positivamente l’annuncio relativo ai nuovi alloggi, ma considera insufficiente il solo incremento dell’offerta abitativa.
Una graduatoria da aggiornare
La richiesta è che il Comune della Spezia avvii senza attendere la disponibilità degli immobili le procedure per una nuova graduatoria ERP. L’obiettivo è individuare con anticipo, attraverso criteri pubblici e trasparenti, le famiglie aventi diritto all’assegnazione. Per il sindacato, dopo tre anni di rincari e impoverimento, il bando del 2023 non fotografa più in modo adeguato il bisogno abitativo presente sul territorio.
Il quadro indicato dal SUNIA comprende anche gli alloggi già esistenti ma non utilizzabili. Nella provincia della Spezia, secondo i dati citati dall’organizzazione, sarebbero 596 gli alloggi ERP non assegnabili perché bisognosi di interventi di manutenzione e recupero. A questi si aggiungerebbero circa 2.500 abitazioni private sfitte, mentre numerosi nuclei familiari attendono una soluzione.
Le misure sollecitate
Il sindacato evidenzia inoltre l’impatto della crescita degli affitti brevi turistici, accusati di sottrarre abitazioni al mercato ordinario e di contribuire all’aumento dei canoni. In questo scenario, il rischio di sfratti per morosità incolpevole si somma alle difficoltà legate al costo della vita e all’accesso a una casa a prezzi sostenibili.
Tra le misure indicate dal SUNIA figurano la pubblicazione urgente di un nuovo bando ERP, la formazione di una graduatoria aggiornata, l’accelerazione dei lavori sui 596 alloggi inutilizzabili e il rifinanziamento del Fondo sostegno affitti e del Fondo per la morosità incolpevole. L’organizzazione chiede anche un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica e sociale, regole sugli affitti brevi nelle aree a maggiore tensione abitativa e interventi contro il caro energia e l’aumento delle spese familiari.
Secondo Franco Bravo, segretario regionale del SUNIA, la casa non può diventare un ulteriore fattore di impoverimento sociale. L’appello è rivolto alle istituzioni locali e nazionali, chiamate a intervenire per evitare che migliaia di persone restino escluse dall’accesso a un’abitazione adeguata.