Casalmorano (CR)

Casalmorano, sventata la truffa del falso carabiniere

Il 47enne napoletano resterà nel capoluogo campano; nuova udienza fissata al 26 novembre.

È stata sventata a Casalmorano una truffa ai danni di un’anziana, messa in atto con il collaudato pretesto del falso carabiniere. Per il tentativo è stato arrestato un 47enne napoletano, individuato dai militari dopo essere stato seguito tra Crema e alcuni comuni del Cremonese.

Il raggiro è partito da una telefonata di un complice, al momento non ancora identificato. L’uomo si è presentato alla vittima come un carabiniere e l’ha convinta a far entrare nella propria abitazione un sedicente perito del tribunale. Il compito dichiarato sarebbe stato quello di fotografare denaro e oggetti preziosi presenti in casa, per verificare se fossero collegati al bottino di una rapina in gioielleria commessa poche ore prima.

Il pedinamento dei carabinieri

Per rendere più credibile la storia, il falso carabiniere aveva riferito alla donna che i ladri avrebbero utilizzato l’auto del marito per compiere il colpo. La vittima, già preoccupata anche per le condizioni di salute del coniuge, si è agitata e ha preparato denaro e gioielli da mostrare al presunto perito.

Nel frattempo, però, i carabinieri di Crema avevano già notato la presenza sospetta del 47enne in città e avevano iniziato a seguirlo. L’uomo è stato controllato nei suoi spostamenti a Crema, Offanengo, Ticengo e Genivolta, fino all’arrivo a Casalmorano. I militari si sono quindi appostati all’esterno dell’abitazione dell’anziana, attendendo l’evolversi della situazione.

Il falso perito era appena entrato in casa quando è arrivato il figlio della donna. L’uomo ha capito immediatamente che si trattava di un raggiro e ha costretto il 47enne ad allontanarsi. Fuori dall’abitazione, il napoletano si è trovato davanti ai carabinieri, quelli veri, che lo hanno fermato. Sul tavolo erano ancora presenti monili d’oro e 3.000 euro in contanti.

La decisione del giudice

Questa mattina si è svolto il processo per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma non ha accolto la richiesta del pubblico ministero, che aveva sollecitato la custodia in carcere. Per il 47enne è stato disposto invece l’obbligo di dimora a Napoli, misura che gli ha consentito di tornare libero.

L’indagato è assistito dall’avvocato Enrico Moggia, che ha chiesto i termini a difesa. Il procedimento è stato rinviato al 26 novembre; la difesa intende valutare la richiesta di un rito alternativo.