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Suviana, al via nuove operazioni nei piani allagati

I lavori puntano a mettere in sicurezza i livelli sotterranei e recuperare computer, telefoni e tablet utili all’inchiesta.

Proseguiranno le attività per liberare dall’acqua e dai detriti i livelli più profondi della centrale idroelettrica di Bargi, nell’impianto Enel Green Power di Suviana. La decisione è stata presa dopo una riunione tecnica in procura, convocata per valutare le condizioni di sicurezza della struttura e definire le modalità di accesso ai piani ancora allagati.

L’obiettivo è creare le condizioni necessarie per consentire ai sommozzatori di raggiungere i livelli -8 e -9, dove potrebbero trovarsi dispositivi elettronici appartenuti alle persone coinvolte nell’esplosione del 9 aprile 2024. Computer, telefoni cellulari e tablet, rimasti sotto le macerie, potrebbero fornire elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.

Le verifiche sulla sicurezza

All’incontro, tenuto negli uffici della procura di via Garibaldi, hanno partecipato la pm titolare dell’inchiesta Anna Sessa, la procuratrice aggiunta Morena Plazzi, tecnici dell’Ausl e dei vigili del fuoco. La riunione serviva soprattutto a esaminare il livello di sicurezza dei piani più interni della centrale, vicini al punto in cui si è verificata l’esplosione.

Non sono stati fissati tempi certi per completare lo svuotamento dei locali. È stato però deciso di proseguire con lo sgombero del piano -8, così da ridurre i rischi e preparare l’eventuale accesso degli operatori. Tra le principali criticità ci sono il cedimento di una parte del pavimento del piano -7 e la possibilità di ulteriori dissesti all’interno dell’impianto.

L’inchiesta sull’esplosione

Parallelamente continueranno le attività istruttorie affidate alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri. I consulenti tecnici hanno individuato diversi aspetti da approfondire e i pm intendono ascoltare nuovi testimoni, mettendo a confronto le loro ricostruzioni con i dati emersi dall’analisi della strumentazione già recuperata.

Nell’esplosione persero la vita sette persone, impegnate nelle attività di collaudo di una turbina. La procura procede per le ipotesi di disastro colposo, omicidio colposo plurimo sul lavoro e lesioni colpose sul lavoro. Al momento risultano cinque persone indagate.