La stretta sugli orari dei locali del centro di Massa resterà in vigore fino al primo novembre compreso. La proroga è stata disposta con una nuova ordinanza firmata dal sindaco Francesco Persiani, che conferma le misure già adottate per contenere gli assembramenti e tutelare la quiete pubblica nelle ore notturne.
Il provvedimento mantiene le limitazioni agli orari di apertura e chiusura degli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande presenti nelle aree interessate. In particolare, resta fissata alle 2 la chiusura dei locali, mentre entro le 2.30 dovranno essere completati lo sgombero degli avventori e la rimozione degli arredi esterni.
Le zone interessate
Le disposizioni riguardano una parte del centro storico, con strade e piazze come via Cairoli, via Dante, via Cavour, via Guglielmi, via Alberica, piazza Aranci e piazza Mercurio, oltre alle altre vie comprese nel perimetro individuato dall’amministrazione comunale. Le regole si applicano anche al quadrilatero delimitato da viale Eugenio Chiesa, viale Democrazia, via del Giudice e via Bastione.
La proroga si inserisce nel percorso avviato nei mesi scorsi dal Comune per conciliare la vita notturna e le attività commerciali con il diritto al riposo dei residenti. Nell’ordinanza l’amministrazione richiama gli effetti positivi riscontrati con i provvedimenti precedenti, ma ritiene ancora necessario mantenere le restrizioni in attesa di ulteriori valutazioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, d’intesa con la Prefettura.
Controlli e sanzioni
Parallelamente prosegue il servizio di sicurezza nel centro storico previsto nelle serate del sabato fino al 31 dicembre. L’attività è stata affidata dopo i risultati rilevati durante gli interventi precedenti e attestati anche dalla polizia locale. Il rispetto dell’ordinanza sarà verificato dalla stessa polizia locale insieme alle altre forze dell’ordine.
Il provvedimento ribadisce inoltre la validità dell’ordinanza originaria, comprese le successive modifiche e proroghe. In caso di mancato rispetto, qualora non siano configurabili reati più gravi, potrà scattare anche la segnalazione all’autorità giudiziaria ai sensi del codice penale. Fino al primo novembre resteranno quindi confermate le regole sugli orari nelle zone interessate, mentre l’amministrazione continuerà a monitorare l’andamento della situazione.