Dopo gli appuntamenti organizzati a Fabriano, la campagna di screening per l’Epatite C fa tappa a Senigallia. L’iniziativa dell’Azienda sanitaria territoriale Ancona è rivolta ai cittadini nati tra il 1969 e il 1989 residenti nel territorio dell’Ast Ancona, in particolare a coloro che avevano ricevuto negli anni scorsi la lettera d’invito senza poi effettuare il controllo.
Le date e il luogo degli appuntamenti
Le nuove sedute, organizzate per consentire agli invitati inadempienti di recuperare lo screening, si svolgeranno agli ambulatori vaccinali di via Raffaello Sanzio 271. Gli accessi sono previsti lunedì 19, mercoledì 21 e lunedì 26 ottobre, dalle 15 alle 18, oltre a sabato 24 ottobre, dalle 9 alle 13.
La partecipazione è gratuita e senza prenotazione. Per accedere sarà sufficiente presentare la Tessera Sanitaria. Il servizio, in programma da ottobre a dicembre, è riservato alla fascia di popolazione destinataria della precedente lettera d’invito che non ha ancora aderito al test.
Come si svolge il controllo
Lo screening prevede un finger test, eseguito con una rapida puntura sul polpastrello per cercare nel sangue capillare gli anticorpi anti-HCV. Un risultato positivo indica che la persona è entrata in contatto con il virus, ma non consente da solo di stabilire se l’infezione sia ancora presente.
In caso di positività sarà quindi necessario un prelievo venoso. Il medico presente durante la seduta predisporrà l’impegnativa per effettuare gratuitamente l’esame in uno dei laboratori dell’Ast Ancona. Il referto dovrà poi essere inviato all’indirizzo hcvscreening.ast.an@sanita.marche.it, così da permettere la valutazione del caso e l’eventuale programmazione delle cure.
L’Epatite C è un’infezione virale del fegato trasmessa soprattutto attraverso il contatto con sangue infetto. Nella maggior parte dei casi non provoca sintomi evidenti e può quindi rimanere non riconosciuta. In circa il 50% dei pazienti l’infezione può cronicizzare e causare, nel tempo, gravi danni epatici.
Secondo l’Ast Ancona, individuare le persone asintomatiche consente di intervenire tempestivamente. Dal 2014 il Servizio sanitario nazionale mette a disposizione gratuitamente i farmaci antivirali per il trattamento dell’infezione, con l’obiettivo di eliminarla e ridurre il rischio di complicanze.