Un’intesa per affrontare la carenza di manodopera qualificata nei cantieri della ricostruzione avviata dopo il sisma del 2016. È stato firmato il Protocollo tra il commissario straordinario Guido Castelli e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra le necessità delle imprese e la disponibilità di personale formato.
Il coinvolgimento dei territori
Il Protocollo riguarda i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La Struttura commissariale avrà il compito di rilevare i fabbisogni delle aziende impegnate nei cantieri e di facilitare i contatti con i lavoratori individuati attraverso percorsi di mobilità legale.
L’OIM si occuperà invece della selezione dei candidati e del loro accompagnamento nelle diverse fasi del percorso, prima della partenza e dopo l’arrivo. L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese professionalità adeguate alle esigenze della ricostruzione, collegando la domanda di personale con lavoratori già formati nel settore.
Regole e sicurezza nei cantieri
Al centro dell’intesa ci sono anche la sicurezza sul lavoro, la regolarità dei rapporti contrattuali e l’integrazione. Le aziende potranno attingere al programma europeo THAMM Plus, attuato dall’OIM, che mette a disposizione 469 lavoratori tunisini qualificati nel comparto edilizio.
Le eventuali assunzioni dovranno rispettare il contratto collettivo nazionale dell’edilizia e gli obblighi previsti per il DURC e la Cassa edile. Il Protocollo punta così a sostenere la disponibilità di personale nei cantieri della ricostruzione, mantenendo il rispetto delle condizioni di lavoro e degli adempimenti richiesti alle imprese.