Milano (MI)

Arrestato a Milano dopo tre mesi il latitante Claudio Privitera

Condanna: sei anni per una rapina aggravata del 2015; trovato con bagagli e denaro nell’abitazione di un conoscente.

Claudio Privitera, 43 anni, è stato arrestato a Milano dopo tre mesi di latitanza. I carabinieri lo hanno individuato il 7 ottobre nell’abitazione di un amico, dove aveva con sé 1.200 euro in contanti e le valigie già pronte per un nuovo spostamento. L’uomo è stato condotto in carcere per scontare una pena residua di sei anni di reclusione.

L’ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura di Milano il 7 luglio, a seguito della condanna definitiva per una rapina aggravata commessa nel 2015. Da quel momento Privitera si sarebbe reso irreperibile, cambiando più volte luogo per evitare di essere rintracciato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante i tre mesi di fuga si sarebbe spostato tra Milano e la Brianza.

La rapina in banca

Il procedimento riguarda l’assalto alla filiale Unicredit di via Giusti, all’angolo con via Bramante, nella zona Chinatown di Milano. Privitera avrebbe agito insieme a due complici. Nel 2015, dopo l’intervento delle forze dell’ordine, si consegnò ai carabinieri: un agente della Questura aveva esploso un colpo di pistola in aria per intimidire i rapinatori.

Nel corso degli anni il 43enne è stato coinvolto anche in altri episodi. Nel 2018, in zona Comasina, fu protagonista di una sparatoria avvenuta in pieno giorno e in mezzo alla gente. Un rivale avrebbe sparato contro di lui e Privitera avrebbe risposto al fuoco. Nessuno rimase ferito. L’anno successivo, nel 2019, l’uomo venne nuovamente rintracciato e arrestato.

Il nuovo arresto

I carabinieri del Nucleo investigativo hanno seguito gli spostamenti dell’uomo fino all’abitazione di Affori, dove avrebbe dovuto fermarsi soltanto per la notte del 7 ottobre prima di trasferirsi ancora. Il blitz è scattato prima che potesse allontanarsi: nell’alloggio sono stati trovati i bagagli e il denaro che, secondo gli investigatori, erano destinati a una nuova fuga.

Durante il periodo di irreperibilità, Privitera avrebbe inoltre aggredito la madre. La donna lo ha denunciato per maltrattamenti. L’arresto è stato eseguito in relazione all’ordine di carcerazione e alla pena residua stabilita per la rapina alla banca.