Lombardia

Morto a Milano dopo due dimissioni, la famiglia denuncia

Il 64enne era stato operato d’urgenza per una lesione al duodeno: la Procura valuta gli accertamenti

Enrico Saverio Giannino, 64 anni, è morto il 10 ottobre all’ospedale di Garbagnate Milanese, dopo un intervento chirurgico d’urgenza. Nei giorni precedenti l’uomo si era rivolto per due volte al pronto soccorso a causa di forti dolori addominali, ma in entrambi i casi era stato dimesso con una terapia antidolorifica.

La famiglia, assistita dall’avvocato Massimo Alfredo Pintucci, ha presentato una denuncia ai carabinieri per chiedere di fare luce sulle cause del decesso e sul percorso sanitario seguito dal 64enne. La vicenda coinvolge gli ospedali di Garbagnate Milanese e Magenta, nella Città Metropolitana di Milano.

I due accessi al pronto soccorso

Secondo quanto riportato nella denuncia, il primo accesso risale al pomeriggio del 5 ottobre, quando Giannino era stato accompagnato da un parente al pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate Milanese per i forti dolori all’addome. L’uomo era stato sottoposto a una tac e, all’una della notte successiva, era stato dimesso.

Nel referto erano indicate ritenzione urinaria e prostatite. Come terapia antidolorifica gli era stata prescritta la Tachipirina. La situazione, però, non sarebbe migliorata. Intorno alle 3 del 7 ottobre, Giannino era stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta. Anche in questo caso, dopo gli accertamenti, era stato dimesso circa un’ora più tardi.

Il ricovero d’urgenza e la denuncia

La mattina dell’8 ottobre il 64enne si era presentato nuovamente a Garbagnate Milanese per una visita ambulatoriale già programmata dopo il primo accesso. Il consulto, tuttavia, si era concluso con il trasferimento immediato in sala operatoria. I medici avevano riscontrato una lesione al duodeno e avevano eseguito un intervento d’urgenza.

Dopo l’operazione Giannino era stato ricoverato per quasi 48 ore nel reparto di terapia intensiva. La mattina del 10 ottobre è morto. La moglie e la figlia hanno quindi presentato denuncia contro la struttura sanitaria, chiedendo che siano chiarite le circostanze del decesso.

La Procura di Milano dovrà ora valutare quali accertamenti disporre. Tra gli atti possibili c’è l’autopsia sulla salma, che potrebbe fornire i primi elementi sulle cause della morte e sulla sequenza degli eventi. I familiari hanno riferito che l’uomo, fatta eccezione per una vecchia ulcera, non aveva altri problemi di salute.