Il Comune di Reggio Emilia non avrebbe preso in considerazione, almeno per il momento, un’azione legale contro Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. Al centro della polemica ci sono le dichiarazioni sull’amministrazione reggiana e sulla vicenda delle scuole ebraiche, accompagnate da accuse di antisemitismo rivolte alla città.
Meghnagi aveva affermato che a Reggio Emilia si sarebbero adottati metodi simili a quelli di Goebbels, suscitando una dura reazione politica. Le sue parole sono state interpretate come un paragone tra la gestione della vicenda da parte del sindaco Massimo Massari e di Reggio Children e le pratiche della Germania nazista. Nonostante il clamore suscitato dalle dichiarazioni, l’ente locale non avrebbe deciso di procedere per vie legali.
Le precedenti prese di posizione
Settantacinque anni, arrivato in Italia dalla Libia nel 1965, Meghnagi è un imprenditore attivo nel settore immobiliare. Guida la Comunità ebraica di Milano dal 2021 ed è stato confermato nell’incarico nel 2025. Il presidente è inoltre legato da un rapporto di amicizia trentennale con Ignazio La Russa e in passato ha assunto posizioni molto dure su diversi temi politici.
Dopo la strage del 7 ottobre 2023, Meghnagi aveva accusato di antisemitismo il Movimento 5 Stelle, salvo poi scusarsi e spiegare di avere parlato in preda all’emozione. Nell’agosto del 2025 aveva invece criticato le forze del centrosinistra, sostenendo che con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni al governo gli ebrei sarebbero stati esposti a violenze. In seguito aveva definito quelle parole una provocazione, cercando di ridimensionarne la portata.
Le reazioni politiche
Nel 2024 la consigliera lombarda della Lega Silvia Sardone aveva proposto Meghnagi per l’Ambrogino d’Oro. Il presidente della Comunità ebraica era già stato contestato dall’Anpi per dichiarazioni sul corteo del 25 aprile, riguardanti la presunta esclusione di esponenti della comunità ebraica. L’associazione partigiana aveva respinto le accuse definendole farneticanti e aveva presentato una querela.
Nei giorni scorsi Meghnagi aveva inoltre accusato Pierfrancesco Majorino, esponente del Partito Democratico in corsa alle primarie per la scelta del candidato sindaco, di avercela sempre avuta con gli ebrei. Majorino aveva respinto l’accusa e annunciato a sua volta un’azione legale. Sul caso reggiano, invece, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha espresso sostegno a Meghnagi durante una trasmissione radiofonica Rai, dichiarando di essere d’accordo con lui al 101 per cento.