Rovigo ospiterà sabato 17 ottobre il convegno Madri Costituenti, dedicato alle donne che contribuirono alla nascita della Repubblica italiana e alla stesura della Costituzione. L’incontro si svolgerà dalle 10 alle 12.30 nella Sala Colonne di Palazzo Cezza, in piazza Vittorio Emanuele II.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Giacomo Matteotti di Rovigo e dall’Istituto polesano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con il coinvolgimento di realtà culturali e istituzionali impegnate nella valorizzazione della storia del territorio. Al centro dei lavori ci sarà il contributo delle donne alla costruzione delle istituzioni repubblicane e all’elaborazione della Carta costituzionale.
Il ruolo delle deputate alla Costituente
A moderare il convegno sarà Pier Luigi Bagatin, presidente dell’Accademia dei Concordi. Dopo i saluti istituzionali, alle 10.15 Annamaria Carloni, dell’Associazione degli ex Parlamentari della Repubblica Italiana, ricostruirà il ruolo delle 21 deputate elette all’Assemblea Costituente, soffermandosi sul loro contributo al confronto sulla Costituzione e alle battaglie per i diritti delle donne.
Alle 10.45 Marina Cattaneo, della Fondazione Anna Kuliscioff, interverrà con una relazione dal titolo La piena libertà della Donna, dedicata all’impegno sociale e politico di Lina Merlin durante i lavori dell’Assemblea Costituente. Alle 11.15 Liviana Gazzetta, studiosa del Veneto, proporrà un approfondimento sulle madri costituenti in Parlamento, con particolare attenzione alle rappresentanti della Democrazia Cristiana nel Triveneto.
Diritti sociali e partecipazione
Il programma proseguirà alle 11.45 con l’intervento di Arianna Thiene, dell’Università di Ferrara, sui diritti sociali delle donne e dei bambini. L’appuntamento sarà l’occasione per collegare le vicende storiche ai principi di libertà, uguaglianza e partecipazione che fondano la democrazia italiana.
Alle 12.15 è previsto il dibattito con il pubblico, mentre le conclusioni saranno affidate alle 12.30 a Pier Luigi Bagatin. Il convegno è aperto alla cittadinanza e punta a mantenere l’attenzione sul ruolo delle protagoniste di una fase decisiva della storia nazionale, oltre che sul percorso compiuto sul fronte dei diritti e delle pari opportunità.