La Casa di Cura della Misericordia di Navacchio resterà aperta e continuerà a garantire le proprie prestazioni socio-sanitarie. La chiusura, inizialmente prevista per l’estate e già rinviata più volte, è stata scongiurata al termine di un confronto tra istituzioni, aziende sanitarie e struttura. L’accordo consente di mantenere attivi i 26 posti letto di cure intermedie e di tutelare circa venti posti di lavoro.
Il risultato è stato illustrato durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Monia Monni, assessora alla sanità della Regione Toscana, Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Francesca Dinelli dell’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana, Raffaele Nannipieri, presidente della Casa di Cura Misericordia di Navacchio, e Giulia Guainai, assessora ai servizi socio-sanitari del Comune di Cascina.
Un accordo per la continuità dei servizi
Il percorso è stato definito attraverso il coinvolgimento di Regione Toscana, Ausl Toscana Nord Ovest, Azienda ospedaliero-universitaria Pisana, Comune di Cascina e Misericordia. La struttura rappresenta un presidio per il territorio cascinese e per l’area pisana, contribuendo a ridurre la pressione sugli ospedali attraverso l’assistenza intermedia. La prospettiva della cessazione dell’attività aveva suscitato preoccupazione tra cittadini e operatori, dando origine a mobilitazioni e richieste di intervento.
Secondo quanto spiegato da Maria Letizia Casani, l’intesa prevede una rimodulazione dei servizi per rispondere ai nuovi bisogni assistenziali. Il progetto avvia inoltre il percorso di accreditamento per 10 posti letto di riabilitazione, considerati necessari per rafforzare la risposta alle esigenze del territorio, in particolare per i percorsi rivolti alla popolazione anziana.
Il ruolo della struttura nel territorio
Per l’amministrazione comunale di Cascina, l’esito è il frutto del lavoro congiunto e del confronto tra i diversi soggetti coinvolti. La permanenza dell’attività permette di evitare la perdita di un presidio ritenuto utile per la rete dei servizi locali e garantisce la continuità delle prestazioni già erogate.
L’assessora regionale Monia Monni ha sottolineato che l’accordo punta a rafforzare l’offerta riabilitativa della struttura. L’obiettivo indicato è accompagnare l’evoluzione dei bisogni assistenziali senza interrompere l’attività della Casa di cura. Con la conferma dell’apertura e l’avvio dell’iter per i nuovi posti, il presidio di Navacchio prosegue quindi il proprio percorso all’interno della rete socio-sanitaria territoriale.