La segreteria provinciale di Livorno della Uilfp interviene sulle condizioni della casa circondariale Le Sughere, segnalando problemi strutturali, carenze di organico e un aumento delle presenze detentive. La presa di posizione è stata diffusa il 14 ottobre 2026 e riguarda anche il nuovo padiglione dell’istituto penitenziario livornese, inaugurato la scorsa estate.
La denuncia sulle strutture
Secondo il sindacato, l’apertura del secondo padiglione sarebbe avvenuta nonostante la permanenza di carenze già riscontrate nel primo reparto. La Uilfp definisce queste condizioni come potenziali falle per la sicurezza dell’istituto e richiama un episodio avvenuto pochi giorni prima durante l’utilizzo del campo sportivo del nuovo padiglione.
Stando al comunicato, un detenuto sarebbe riuscito a salire su una parete e a percorrerla per recuperare un pallone finito su una tettoia. La stessa persona, riferisce l’organizzazione, avrebbe compiuto più volte un gesto analogo in passato. Il sindacato sostiene che non siano stati adottati provvedimenti adeguati dall’Amministrazione penitenziaria e collega la segnalazione anche all’evasione avvenuta nell’estate 2024, che sarebbe stata favorita da criticità architettoniche della struttura.
Organico e sistemazione del personale
Alle questioni edilizie, la Uilfp aggiunge il deficit numerico degli agenti rispetto alle esigenze complessive della casa circondariale e l’incremento, definito improvviso e sproporzionato, delle persone detenute. Nel comunicato si sottolinea inoltre la presenza di numerosi reclusi con patologie psichiatriche, indicati come una delle cause delle aggressioni e delle lesioni ai danni degli operatori penitenziari.
Il sindacato esprime preoccupazione anche per la futura sistemazione in caserma del personale neoassegnato e di quello trasferito da altre sedi. Le camere progettate per ospitare due persone, si legge nella nota, potrebbero accoglierne almeno quattro. La Uilfp parla di una situazione lesiva della dignità degli agenti, appena entrati in servizio dopo il giuramento di fedeltà allo Stato e all’Amministrazione penitenziaria.
La segreteria provinciale chiede inoltre chiarimenti sulla destinazione dei fondi stanziati per la ristrutturazione dell’edificio che sovrasta l’istituto e che viene utilizzato come caserma. Nel documento viene criticata la scelta di continuare ad aprire reparti e a utilizzare i posti disponibili per ospitare detenuti provenienti anche da altre strutture.
La Uilfp sostiene che il sovraccarico della casa circondariale di Livorno sia legato anche alla necessità di compensare il sequestro giudiziario di sette sezioni detentive del penitenziario fiorentino. A giudizio del sindacato, il peso di questa situazione ricadrebbe soprattutto sul personale, mentre gli impegni assunti dopo i sopralluoghi nei nuovi padiglioni da parte di rappresentanti del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia non avrebbero ancora prodotto risultati concreti.