Liguria

Ex Ilva, corteo a Genova contro lo stop agli impianti

M5S accusa l’esecutivo, mentre lavoratrici e lavoratori chiedono garanzie per la continuità produttiva a Cornigliano.

Operai dell’ex Ilva hanno partecipato a una mobilitazione davanti allo stabilimento di Genova Cornigliano per richiamare l’attenzione sulla situazione del sito e sul rischio di una fermata degli impianti prevista per metà novembre. La manifestazione ha riportato al centro il futuro occupazionale e produttivo dell’area genovese.

Le accuse al Governo

A intervenire è stato Stefano Giordano, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che ha definito la situazione vissuta dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’ex Ilva come la prova del fallimento del Governo Meloni. Secondo Giordano, l’Esecutivo avrebbe gestito il declino dell’industria nazionale senza mettere in campo una strategia di rilancio.

Nel suo intervento, il rappresentante del M5S ha collegato la vicenda genovese a un quadro più ampio, citando aziende che, a suo giudizio, ritirano formalmente i licenziamenti ma favoriscono l’esodo del personale, il ricorso alla cassa integrazione e una fase di stagnazione economica. Da qui la richiesta di una politica industriale nella quale lo Stato assuma un ruolo diretto nelle aziende considerate strategiche.

Il nodo della fermata

Per quanto riguarda lo stabilimento di Cornigliano, Giordano ha indicato come priorità lo scongiuramento dello stop produttivo annunciato per metà novembre. La fermata viene giudicata irricevibile dal M5S perché, secondo quanto sostenuto durante la mobilitazione, la produzione avrebbe ancora mercato e il sito risulterebbe operativo.

Il capogruppo regionale ha ribadito che non devono essere compromessi migliaia di posti di lavoro né il futuro industriale di Genova. La posizione espressa dal Movimento 5 Stelle si inserisce nel confronto politico e sindacale sul destino dell’ex Ilva, mentre lavoratrici e lavoratori chiedono garanzie sulla continuità dell’attività e sull’occupazione.

Nel testo della mobilitazione vengono richiamate anche le prese di posizione di Lega e Partito Democratico, entrambi contrari alla chiusura di Cornigliano e schierati, con accenti diversi, a sostegno dei dipendenti. Il tema resta quindi quello della continuità dello stabilimento e delle scelte che il Governo intende assumere sul futuro dell’impianto genovese.