Asti (AT)

Customer care Iren, sindacati in agitazione ad Asti

Mediacom-Tecnocall: terminati gli accordi di solidarietà, le organizzazioni chiedono un confronto per salvaguardare l’occupazione.

Nuovo passaggio nella vertenza legata al servizio di customer care di Iren ad Asti. Le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpl Uil hanno avviato il 12 ottobre la procedura di raffreddamento, prevista dalla normativa prima dell’eventuale proclamazione dello stato di agitazione e di iniziative di sciopero.

La vertenza sull’appalto

Al centro della mobilitazione ci sono le prospettive occupazionali dei dipendenti dell’Rti Mediacom-Tecnocall, il raggruppamento che gestisce l’appalto per Iren. La decisione dei sindacati arriva dopo la scadenza, avvenuta l’11 ottobre, del periodo di contratti di solidarietà e in un quadro segnato dalla riduzione dei volumi di lavoro.

Secondo le organizzazioni sindacali, la contrazione delle attività espone a rischio oltre cento posti di lavoro. Nei giorni precedenti, le stesse sigle avevano inoltre contestato l’assenza di Iren al confronto istituzionale convocato ad Asti, rilevando come la mancata partecipazione del committente rendesse più complessa la ricerca di soluzioni per tutelare l’occupazione.

Richiesto un nuovo confronto

La comunicazione sull’avvio della procedura è stata inviata alle aziende coinvolte e alle Prefetture di Asti e Torino. I sindacati chiedono ora la convocazione di un incontro nell’ambito del percorso di raffreddamento, con l’obiettivo di esaminare le criticità dell’appalto e individuare risposte per i lavoratori e per il futuro della sede astigiana.

La procedura rappresenta il passaggio formale attraverso cui le organizzazioni intendono aprire un confronto prima di eventuali ulteriori iniziative. Il nodo resta legato alla diminuzione dei volumi e alle conseguenze che questa situazione potrebbe avere sui livelli occupazionali dell’attività gestita da Mediacom-Tecnocall per Iren.