È fissata per il 15 ottobre l’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal procuratore capo Masini nell’ambito del procedimento sulla morte di Vincenzo Cirillo. Il caso riguarda quanto avvenuto al Pronto Soccorso dell’ospedale di Baggiovara, dove l’uomo morì il 6 settembre dello scorso anno.
La famiglia chiede che l’inchiesta prosegua e che il giudice disponga nuove indagini. L’udienza si terrà davanti al gip Pianezze, chiamato a esaminare le ragioni dell’opposizione presentata dai congiunti della vittima, rappresentati dall’avvocato Maria Cecilia Ferraresi.
La ricostruzione dei familiari
Secondo quanto riferito da Angela e Giuseppe Cirillo, fratello e sorella della vittima, Vincenzo si sarebbe recato più volte all’accettazione del Pronto Soccorso chiedendo aiuto, senza però essere preso in carico. I familiari sostengono che nessun operatore gli abbia rilevato i parametri vitali o sottoposto a una valutazione.
La loro ricostruzione è che l’uomo sia stato lasciato su una barella del box 3 del triage, dove sarebbe poi morto alcune ore dopo. Sempre secondo i congiunti, il suo nominativo non sarebbe stato inserito nel terminale del Pronto Soccorso e nessuno degli operatori presenti si sarebbe accorto del decesso.
A dare l’allarme sarebbe stato un volontario di passaggio, che avrebbe segnalato la situazione per due volte. Quando i soccorsi sono intervenuti, tuttavia, Vincenzo era già morto. I familiari contestano quindi le modalità con cui sarebbe stata gestita la sua presenza nella struttura e chiedono di chiarire ogni passaggio della vicenda.
L’opposizione all’archiviazione
Alla base dell’opposizione c’è anche il contenuto della relazione del medico legale incaricato dal Pubblico Ministero. Secondo la famiglia, nel documento sarebbero state evidenziate plurime violazioni del Protocollo Regionale, elementi che a loro giudizio renderebbero necessario un ulteriore approfondimento investigativo.
La richiesta al giudice è dunque di non fermare il procedimento e di disporre nuove verifiche sulle condotte tenute quel giorno nel Pronto Soccorso di Baggiovara. Le dichiarazioni dei familiari riportano la loro versione dei fatti e le contestazioni rivolte alla gestione dell’assistenza; spetterà al gip valutare gli elementi disponibili e decidere sull’eventuale prosecuzione delle indagini.
Angela e Giuseppe Cirillo affermano di voler continuare a chiedere che siano accertate le responsabilità per la morte del fratello. L’obiettivo della famiglia è che il decesso non venga archiviato senza ulteriori chiarimenti e che venga ricostruito quanto accaduto nella struttura sanitaria, dal momento dell’arrivo dell’uomo fino alla scoperta della sua morte.