Firenze (FI)

A Firenze solidarietà al cronista de La Nazione attaccato online

Antonio Passanese ha presentato un esposto ai carabinieri per i messaggi comparsi sui social dopo il servizio sui mezzi assenti alla stazione.

Associazione Stampa Toscana e Ordine dei giornalisti della Toscana hanno espresso solidarietà ad Antonio Passanese, cronista de La Nazione, dopo gli attacchi ricevuti online in seguito a un articolo sul servizio taxi a Firenze. La vicenda riguarda un servizio realizzato alla stazione di Santa Maria Novella, dove il giornalista aveva documentato l’assenza di vetture e la presenza di numerose persone in attesa.

Il pezzo, pubblicato per descrivere la situazione riscontrata nello scalo fiorentino, ha provocato sui social post e commenti che, secondo quanto riferito dalle due organizzazioni professionali, avrebbero avuto l’obiettivo di delegittimare, sminuire e deridere il lavoro del cronista. Alcuni messaggi sarebbero stati rivolti anche alla redazione de La Nazione, con l’invito a licenziare il giornalista.

La denuncia ai carabinieri

Passanese ha presentato una denuncia formale ai carabinieri. L’iniziativa è arrivata dopo la diffusione dei contenuti ritenuti diffamatori, apparsi in rete successivamente alla pubblicazione dell’articolo dedicato alla mancanza di taxi e alla lunga attesa dei passeggeri presso Santa Maria Novella.

Ast e Ordine toscano hanno sottolineato che il lavoro giornalistico può essere sottoposto a critiche, anche aspre o sgradevoli, ma hanno distinto il dissenso dalla campagna denigratoria contestata in questo caso. Per le due organizzazioni, il servizio nasceva da un dato di cronaca concreto: l’assenza di vetture e la presenza di una fila di utenti in attesa del servizio.

Il sostegno delle organizzazioni professionali

Nel comunicato diffuso il 12 ottobre 2026, Ast e Odg Toscana hanno ribadito il proprio sostegno al collega, annunciando anche la disponibilità a garantirgli assistenza legale. L’Associazione Stampa Toscana e il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana hanno definito gli attacchi non giustificabili dal semplice esercizio del diritto di critica.

La presa di posizione si concentra quindi sulla tutela del cronista e sul rispetto del lavoro svolto sul territorio. Le organizzazioni hanno dichiarato di essere pronte ad affiancare Passanese in ogni sede, mentre l’accertamento dei contenuti e delle eventuali responsabilità spetterà agli organismi competenti.