Carcere di Torino: ancora un’aggressione ad un’agente, sequestrato un pacco con cellulari e droga

L’Osapp chiede interventi strutturali per prevenire le aggressioni, contrastare l’introduzione illecita di telefoni e droga

Carcere di Torino: ancora un’aggressione ad un’agente, sequestrato un pacco con cellulari e droga

Due episodi, avvenuti domenica 11 ottobre, riaccendono l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Due episodi nel carcere di Torino

L’Osapp denuncia un’aggressione ai danni di un’agente del personale penitenziario e il ritrovamento di un pacco contenente telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e una chiavetta USB all’interno del perimetro dell’istituto.

Secondo quanto riferito dal sindacato, nel pomeriggio di domenica un’agente in servizio nella sezione femminile sarebbe stata aggredita durante la distribuzione del vitto. La situazione sarebbe degenerata dopo una richiesta della detenuta che il personale non poteva accogliere, dando origine a insulti, minacce e al lancio di oggetti contro gli operatori. Una poliziotta sarebbe stata colpita al volto con un pezzo di pane, mentre un’altra sarebbe stata afferrata per i capelli, riportando lo strappo di una ciocca.

La situazione sarebbe stata aggravata da comportamenti autolesionistici e ulteriori minacce. La detenuta avrebbe poi tentato di togliersi la vita utilizzando l’elastico dei pantaloni della tuta, ma sarebbe stata salvata in extremis dall’intervento di una sovrintendente, coadiuvata da altro personale. Per ripristinare le condizioni di sicurezza è stato necessario l’intervento della Sorveglianza generale e delle superiori presenti.

Il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, ha espresso solidarietà alle agenti coinvolte e a tutto il personale intervenuto, chiedendo misure preventive efficaci, risorse adeguate e maggiore supporto operativo. Il sindacato riferisce che a Torino si è arrivati alla 62ª aggressione dall’inizio del 2026, sottolineando la necessità di interventi concreti per tutelare chi lavora negli istituti penitenziari.

Un secondo episodio riguarda il ritrovamento, nella tarda serata di domenica, di un pacco nell’intercinta del carcere, nei pressi del padiglione C. All’interno gli agenti hanno trovato tre telefoni cellulari nuovi, circa 200 grammi di hashish e una chiavetta USB. Tra le ipotesi sulle modalità di introduzione del materiale nell’area penitenziaria viene considerato anche un possibile lancio dall’esterno, eventualmente con l’impiego di un drone. Le circostanze sono da accertare.

Anche in questo caso l’OSAPP richiama l’attenzione sulla sicurezza del perimetro esterno e sulla carenza di personale. Beneduci ha ricordato le richieste rivolte al prefetto per valutare un rafforzamento dei controlli, anche attraverso l’eventuale impiego dell’Esercito. A rendere più complessa la situazione sarebbe inoltre la presenza di oltre 1.600 detenuti, un dato che, secondo il sindacato, rappresenterebbe il livello più alto dal 2006, anno dell’indulto.