Bologna, 12 ottobre 2026 – Ha varcato i cancelli della caserma insieme al papà e ha trovato ad accoglierlo gli uomini e le donne dell’Esercito. Per Alessio, 11 anni, la giornata è stata il coronamento di un desiderio coltivato da tempo, dopo i mesi difficili segnati da un tumore alla colonna vertebrale e da un delicato intervento chirurgico.
Il bambino era stato ricoverato all’Istituto ortopedico Rizzoli quando, a causa delle sue condizioni di salute, non aveva potuto partecipare alla parata di Roma. Alcuni militari erano andati a trovarlo direttamente in ospedale, per portargli un saluto e regalargli un momento di serenità. In quell’occasione gli avevano promesso che, una volta tornato in città per i controlli, avrebbe visitato una caserma.
La promessa mantenuta
La promessa è stata mantenuta venerdì scorso, quando Alessio e il padre Samuele sono stati ricevuti alla caserma Corrado Viali. Ad accoglierli c’erano il colonnello Nicola Perrone, comandante militare dell’Esercito per l’Emilia-Romagna, e il colonnello Alessandro Stanca, comandante del 121° Reggimento Artiglieria Controaerei Ravenna.
Durante la mattinata Alessio ha potuto conoscere da vicino le attività quotidiane del reparto, osservare i mezzi e incontrare il personale in uniforme. La visita gli ha permesso di entrare in contatto con quel mondo che lo appassiona da sempre. Per i militari, l’iniziativa rappresentava anche il modo di completare il gesto iniziato con l’incontro al Rizzoli, quando il bambino non aveva potuto assistere alla cerimonia ai Fori Imperiali.
Il colonnello Perrone ha spiegato che l’obiettivo della prima visita era stato quello di portare ad Alessio un saluto e un momento di serenità in una giornata che avrebbe voluto trascorrere a Roma. Stanca ha sottolineato invece la soddisfazione del reggimento per averlo accolto e avergli mostrato le attività svolte dal personale dell’Esercito.
Il ritorno alla vita di prima
Il quadro clinico del bambino è intanto migliorato. Nell’ultimo controllo gli è stato rimosso il busto e, secondo quanto riferito dal chirurgo Alessandro Gasbarrini, Alessio può ora avviarsi verso il ritorno alla vita di prima. Il medico lo aveva operato nei mesi scorsi e si era attivato per contribuire a esaudire il suo desiderio di conoscere da vicino l’Esercito.
«Per lui questa giornata ha un valore inestimabile», ha raccontato il padre Samuele, spiegando che l’esperienza ha superato le aspettative della famiglia. Prima di ripartire per Pavia insieme al padre, Alessio ha affidato la propria emozione a un messaggio scritto: «Grazie a tutti, mi avete reso il bambino più felice del mondo».