Milano (MI)

Arrestato a Milano il 35enne accusato di due rapine in farmacia

Un assalto fallito in via del Liri avrebbe permesso agli investigatori di collegarlo a un precedente episodio in Porta Romana.

Un 35enne è stato arrestato a Milano con l’accusa di essere responsabile di due episodi ai danni di altrettante farmacie. Il primo assalto sarebbe avvenuto il 3 agosto in zona Porta Romana, mentre il secondo, fallito, risale al 5 agosto in via del Liri. L’uomo era stato fermato dopo il tentativo e trasferito in carcere.

Il tentativo in via del Liri

Secondo la ricostruzione della polizia, il 5 agosto il 35enne avrebbe raggiunto una farmacia indossando una mascherina chirurgica e una maglietta utilizzata per coprire un tatuaggio sulla mano. Avrebbe inoltre impugnato un cacciavite e tentato più volte di forzare la porta d’ingresso dell’esercizio commerciale.

La direttrice della farmacia si sarebbe accorta delle intenzioni dell’uomo e avrebbe bloccato il sistema di apertura prima che riuscisse a entrare. A quel punto il presunto rapinatore sarebbe fuggito, abbandonando sul posto il cacciavite e la maglietta. Le testimonianze raccolte tra le persone presenti avrebbero consentito agli agenti di ricostruire la direzione di fuga e di fermarlo poco dopo.

Il collegamento con il precedente episodio

Dopo l’arresto, gli investigatori del Commissariato Mecenate avrebbero confrontato le immagini delle telecamere di sorveglianza con gli elementi raccolti durante il secondo intervento. Le analisi e le comparazioni avrebbero portato la polizia a collegare il 35enne anche alla rapina del 3 agosto, avvenuta in un’altra farmacia della zona di Porta Romana.

In quell’occasione, secondo gli accertamenti, un uomo avrebbe afferrato il braccio della farmacista e l’avrebbe trascinata dietro il bancone. Successivamente le avrebbe puntato contro un cacciavite, minacciandola di morte e intimandole di aprire la cassa. Il presunto autore sarebbe poi fuggito con un bottino di 200 euro in contanti.

Il 35enne si trova ora in carcere e dovrà rispondere delle contestazioni formulate dagli investigatori per i due episodi. Per i fatti del 3 agosto, il testo riferisce anche di un’accusa di tentato furto. Le responsabilità dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.