Modena (MO)

Aggressione a un agente durante la movida: scontro politico a Modena

Dopo i pugni in Largo Garibaldi, il centrodestra reclama il dispositivo mentre i dem sollecitano fondi e organici

Un agente della Polizia locale è stato aggredito durante un servizio di controllo della movida nel cuore di Modena. L’episodio è avvenuto venerdì sera in Largo Garibaldi, dove l’operatore sarebbe stato colpito con pugni e calci anche dopo essere caduto a terra. L’intervento si è concluso con l’arresto di un diciottenne, mentre un’altra persona coinvolta è riuscita a fuggire.

La vicenda ha provocato dure reazioni nel mondo politico cittadino. Fratelli d’Italia e Lega hanno attaccato la giunta, sostenendo la necessità di dotare gli agenti dello spray? No, del dispositivo Taser. Per Luca Negrini, capogruppo di FdI, la disponibilità dello strumento avrebbe potuto evitare il contatto fisico e produrre un effetto deterrente. Il rappresentante del partito ha definito inaccettabile che chi svolge compiti di sicurezza debba affrontare situazioni simili senza strumenti ritenuti adeguati.

Il centrodestra chiede il Taser

Negrini ha inoltre contestato l’approccio del sindaco Massimo Mezzetti alla devianza giovanile, chiedendo conseguenze ferme per chi aggredisce un operatore in divisa. Sulla stessa linea si è espresso il capogruppo della Lega, Giovanni Bertoldi, che ha manifestato solidarietà agli agenti e ha ricordato come, a suo giudizio, il Consiglio comunale respinga da sei anni le proposte del partito sull’introduzione del Taser.

Anche Forza Italia, con Enrico Fontana e Antonio Platis, ha chiamato in causa l’amministrazione comunale. I due esponenti hanno accusato la giunta di immobilismo, contrapponendo la presunta mancanza di iniziative locali all’attività svolta dalle forze dell’ordine. Alla richiesta di un cambio di passo si è aggiunto il comitato Modena Merita di Più!, rappresentato da Mattia Meschieri e Liliana Ferrari, che ha sollecitato interventi concreti da parte del Comune e della Prefettura, con presidi ritenuti più efficaci.

La replica del Partito democratico

Di segno diverso la posizione del Partito democratico di Modena. In una nota firmata dal segretario cittadino Diego Lenzini, dal responsabile Sicurezza Stefano Manicardi e dal consigliere comunale Francesco Fidanza, i dem hanno espresso vicinanza all’agente ferito e ringraziato l’intero corpo della Polizia locale. L’aggressione è stata definita grave, odiosa, futile e gratuita, con la richiesta di massima fermezza nei confronti dei responsabili.

Il Pd ha però spostato il confronto sul tema della devianza giovanile e sulle responsabilità del Governo. Secondo i firmatari, il coinvolgimento di un neo maggiorenne dimostrerebbe che i provvedimenti indicati come decreto anti-maranza non hanno impedito episodi di questo tipo. Da qui la richiesta all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni di affiancare alla solidarietà interventi concreti, attraverso finanziamenti ai Comuni e il rafforzamento degli organici. Il dibattito resta quindi diviso tra chi invoca il Taser e misure più rigorose e chi chiede soprattutto risorse e strumenti strutturali per prevenire la devianza.