Ferrara (FE)

Il libro che racconta la svolta politica di Ferrara

Luciano Nigro ha ricostruito gli anni di Roberto Montanari e Gaetano Sateriale tra conflitti interni, trasparenza e rinnovamento.

Alla Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea è stato presentato il libro Combattendo un sistema di potere. Roberto Montanari e i dieci anni che ribaltarono Ferrara, scritto da Luciano Nigro e pubblicato da La Carmelina. L’incontro ha ripercorso una fase decisiva della politica ferrarese tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio, attraverso il confronto tra l’autore e due protagonisti di quella stagione: Roberto Montanari e l’ex sindaco Gaetano Sateriale.

La sfida al vecchio sistema

Il volume ricostruisce alcuni passaggi che segnarono la vita politica e sociale della città: l’uscita di scena di Soffritti, la crisi della Coopcostruttori di Argenta e gli scontri sul rapporto tra partito, mondo cooperativo e istituzioni. Secondo Nigro, si trattò di vicende di forte impatto, utili a comprendere il tentativo di rinnovare la politica ferrarese e di superare un sistema di potere poco disposto ad accettare cambiamenti.

Sateriale ha ricordato la candidatura a sindaco del 1999, maturata dopo una telefonata di Montanari. La scelta, ha spiegato, nacque dalla consapevolezza che fosse necessario ricucire la distanza tra politica e società. Montanari ha invece rievocato una campagna elettorale partita in salita, con la sinistra distante nei sondaggi e Vittorio Sgarbi indicato come candidato competitivo. La strategia si concentrò sulla credibilità e sulla possibilità di presentare agli elettori una proposta alternativa, fondata sul cambiamento.

Al centro del dibattito sono rimasti anche i rapporti con Donigaglia, allora alla guida della Coopcostruttori. Montanari ha respinto le accuse rivoltegli dall’ex dirigente sulla crisi della cooperativa, sostenendo che le responsabilità del fallimento non potessero essere trasferite ad altri. Sateriale ha ricondotto parte dei problemi a una gestione concentrata sul mercato ferrarese e non sufficientemente orientata verso l’esterno.

Trasparenza e autonomia

Un altro passaggio richiamato durante la presentazione ha riguardato l’ospedale di Cona e la vicenda del Palazzo degli Specchi, episodi che alimentarono il confronto tra Montanari e il mondo cooperativo. L’ex dirigente politico ha ricordato la discussione sull’autonomia del partito rispetto alla cooperativa, indicando nella trasparenza il principio decisivo per riequilibrare i rapporti tra istituzioni, politica, economia e società.

Secondo il racconto di Montanari, un incontro notturno con Donigaglia contribuì a chiarire che le decisioni dovessero essere assunte nelle sedi appropriate e alla luce del sole. La trasparenza, ha sostenuto, avrebbe impedito a singoli centri di potere di agire senza confronto e avrebbe restituito centralità agli organismi politici e ai cittadini. Il superamento del comando unico venne indicato come una delle condizioni che permisero alla sinistra di affrontare le elezioni con una nuova impostazione.

Nel confronto finale si è discusso anche del progressivo allontanamento di una parte dell’elettorato ferrarese dalla sinistra. Sateriale ha ricordato la conclusione della propria esperienza da sindaco nel 2009 e ha espresso un giudizio positivo sul successore Tagliani, attribuendo le difficoltà successive soprattutto alle modalità di scelta dei candidati. Montanari ha parlato di candidature decise in modo non trasparente e ha invitato a leggere il voto degli elettori come un segnale da comprendere, senza attribuire loro la responsabilità delle sconfitte.

In chiusura, Montanari ha indicato nella partecipazione e nell’ascolto dei cittadini le condizioni per ricostruire un rapporto tra politica e società. La politica, ha affermato, dovrebbe riconoscere le nuove forme di partecipazione legate all’associazionismo, affrontare i problemi concreti e cedere parte della propria sovranità per recuperare autorevolezza. L’esperienza ferrarese raccontata nel libro viene così proposta come una riflessione sul rinnovamento e sulla necessità di rendere più trasparenti le decisioni pubbliche.