Copparo (FE)

Copparo ricorda il primo voto delle donne e la strada per la parità

Un incontro al Centro sociale Parco Verde ha ripercorso conquiste e nodi ancora aperti sull’uguaglianza di genere.

Ottant’anni fa le italiane entrarono per la prima volta nelle cabine elettorali. A Copparo, il significato di quella conquista è stato al centro di un incontro dedicato alla memoria del primo voto femminile e alle questioni ancora aperte sul fronte della parità.

La riflessione si è svolta venerdì 9 ottobre al Centro sociale Parco Verde, con la partecipazione di numerosi cittadini e rappresentanti delle istituzioni e del territorio. L’iniziativa è stata promossa dal Coordinamento Donne della Lega Spi-Cgil di Copparo-Ro di Riva del Po, insieme al Gruppo Sferruzzine Donne Auser di Copparo, con il patrocinio del Comune.

Dalla conquista del voto alla cittadinanza

Il confronto ha intrecciato storia, diritti, esperienze personali e temi legati alla condizione femminile. I canti del Coro delle Mondine di Porporana hanno accompagnato gli interventi, richiamando attraverso la musica la fatica, le sofferenze e le rivendicazioni di generazioni di donne.

All’incontro erano presenti la vicesindaca Bruna Cirelli, il maresciallo dei Carabinieri Martina Izzo e una rappresentanza del Cfp Cesta, guidata dalla direttrice Patrizia Forlani. I saluti dell’Amministrazione comunale e del sindaco Fabrizio Pagnoni sono stati portati dall’assessora Francesca Buraschi, che ha sottolineato il valore di un passaggio storico maturato dopo decenni di responsabilità familiari, sociali e lavorative assunte dalle donne.

Buraschi ha richiamato la necessità di trasmettere alle nuove generazioni il significato del voto, non soltanto come diritto conquistato con difficoltà, ma anche come responsabilità da esercitare a tutela della democrazia. A introdurre il confronto è stata Marinella Bonazza, responsabile del Coordinamento Donne della Lega Spi-Cgil di Copparo-Ro di Riva del Po, che ha evidenziato l’importanza delle relazioni tra le diverse realtà locali e del rapporto tra memoria e progettazione del futuro.

Le Madri Costituenti e le sfide ancora aperte

Katia Cardinale, responsabile del Coordinamento Donne Spi-Cgil di Ferrara, ha riportato l’attenzione sulle Madri Costituenti, alcune delle quali furono anche partigiane. Il loro contributo, è stato ricordato, trasformò in principi della Costituzione gli ideali per i quali avevano combattuto e, in diversi casi, pagato un prezzo molto alto.

Stefania Guglielmi, presidente di Udi Ferrara, ha ricostruito la lunga storia dell’esclusione femminile, descrivendo il suffragio del 1946 come una conquista contro una cultura secolare. Il dialogo tra Patrizia Lucchini, del Coordinamento Donne della Lega Spi-Cgil, e Annalisa Felletti, consigliera di parità della Provincia di Ferrara, si è concentrato sul passaggio dal riconoscimento dei diritti politici al loro esercizio concreto nella società.

Felletti ha ripercorso l’evoluzione delle norme sull’uguaglianza e le funzioni del ruolo di consigliera di parità. Al centro anche il superamento di una visione delle donne confinata alla cura, spesso non riconosciuta, per favorire una partecipazione più ampia alla vita pubblica e sociale.

La giornata è stata completata da un gesto simbolico delle Sferruzzine Donne Auser, che hanno realizzato all’uncinetto fiori poi donati ai partecipanti. Elisa Mazzini ne ha spiegato il significato, legato alla resilienza, al coraggio e alla gratitudine verso le donne che hanno aperto la strada alle generazioni successive. Un’esposizione di pannelli, con immagini dagli anni Quaranta a oggi, ha infine documentato i cambiamenti attraversati dalla condizione femminile in otto decenni.