Somma Lombardo (VA)

A Somma Lombardo gli studenti diventano guide a Villa Dolci Melzi

Durante le Giornate FAI d’Autunno, i ragazzi hanno accompagnato il pubblico tra ambienti storici, cappella e giardini, con letture

Il 10 e 11 ottobre 2026, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, il complesso storico di Villa Dolci Melzi, a Somma Lombardo, ha accolto numerosi visitatori. A guidarli sono stati gli studenti dei Licei di Viale dei Tigli di Gallarate, coinvolti nel progetto degli Apprendisti Ciceroni. L’iniziativa ha permesso di aprire al pubblico un luogo normalmente non accessibile e di affidare ai giovani il racconto del suo patrimonio.

Il percorso tra gli ambienti storici

Divisi in piccoli gruppi, i ragazzi hanno accompagnato i presenti tra le stanze e i saloni storici del piano terra e del primo piano, la corte interna, l’antica cappella e gli spazi verdi della proprietà. Alle spiegazioni si sono aggiunte letture di brani d’autore, pensate per arricchire la visita e collegare la storia del complesso alla dimensione culturale dell’esperienza.

La preparazione è stata svolta nei mesi precedenti sotto la guida del professor Frumusa. Il lavoro ha consentito agli studenti di acquisire una buona padronanza espositiva e di illustrare ai visitatori le trasformazioni architettoniche della villa e le caratteristiche del giardino storico. Il ruolo affidato ai giovani non si è limitato alla trasmissione di informazioni, ma li ha chiamati a confrontarsi direttamente con il pubblico e con la responsabilità di raccontare un bene del territorio.

La cultura come esperienza formativa

Secondo il bilancio dell’iniziativa, il contatto diretto con gli ambienti della villa ha rappresentato per gli studenti un’esperienza di crescita personale e culturale. L’immersione in un contesto storico e artistico ha favorito riflessioni sul valore della bellezza, sulla tutela del patrimonio e sul rapporto tra conoscenza e partecipazione. Nel testo dedicato all’evento vengono richiamati anche Platone e Aristotele, come riferimenti alla funzione educativa dell’arte e della meraviglia.

Nel corso delle visite, gli studenti hanno spiegato con partecipazione gli elementi architettonici e paesaggistici del complesso, mettendo in relazione lo studio svolto in classe con un’attività concreta. Le Giornate FAI hanno così offerto loro l’occasione di esercitare capacità comunicative e di misurarsi con un pubblico eterogeneo.

La manifestazione si è conclusa tra gli applausi dei visitatori e la soddisfazione dei docenti. Per gli organizzatori, l’esperienza ha mostrato come la valorizzazione di un bene storico possa coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare il rapporto tra scuola, territorio e comunità locale.