Bergamo (BG)

The Social, il film di Sorkin sui rischi dei social

Aaron Sorkin racconta l’inchiesta Facebook Files tra algoritmi, radicalizzazione, odio online, assalto a Capitol Hill

The Social – Il prezzo della verità è il nuovo film scritto e diretto da Aaron Sorkin, sceneggiatore statunitense noto per West Wing – Tutti gli uomini del presidente e per opere come Codice d’onore, Moneyball – L’arte di vincere e The Social Network. Il film, prodotto negli Stati Uniti nel 2026, dura 112 minuti ed è arrivato nelle sale dall’8 ottobre, con programmazione anche in diverse strutture della provincia di Bergamo.

L’inchiesta sui social

La protagonista è Frances Haugen, data scientist e giovane ingegnera di Facebook interpretata da Mikey Madison. La donna individua una possibile connessione tra il funzionamento dell’algoritmo del social network e la crescente radicalizzazione degli utenti. I suoi sospetti si intrecciano con il lavoro di Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal interpretato da Jeremy Allen White, esperto di tecnologia sul piano professionale ma meno sicuro nella comprensione degli aspetti tecnici.

Haugen e Horwitz intraprendono un percorso rischioso per esaminare le zone più controverse della piattaforma. Il film prende spunto dalla reale inchiesta del Wall Street Journal del 2021, conosciuta come Facebook Files, che aveva evidenziato il rapporto tra le scelte aziendali, la ricerca del profitto e la sicurezza degli utenti. Al centro dell’indagine erano anche gli effetti psicologici associati a Instagram, la diffusione della disinformazione e l’uso delle interazioni per amplificare contenuti divisivi, compresi quelli legati all’odio.

Il confronto con Zuckerberg

Sorkin costruisce gran parte del racconto attraverso dialoghi serrati, in particolare nel confronto tra Haugen e Horwitz, utilizzato per rendere comprensibili le dinamiche degli algoritmi. La struttura unisce elementi da commedia brillante e dramma procedurale, mantenendo il tema della discussione pubblica come argine alla post-verità. In contrapposizione ai due protagonisti si trova Mark Zuckerberg, interpretato da Jeremy Strong: una figura rigida, impenetrabile e convinta della propria visione, lontana dal personaggio più insicuro apparso in The Social Network.

Uno dei passaggi centrali è la preparazione dell’udienza al Congresso che Zuckerberg avrebbe dovuto sostenere nel marzo 2021. Le prove generali diventano il punto da cui partono diversi flashback, dedicati alle crisi attraversate dal social network. La fotografia di Jeff Cronenweth accentua i contrasti e le contrapposizioni, mentre la regia accompagna il racconto tra scontri ideologici e posizioni polarizzanti.

La vicenda supera così il perimetro della piattaforma e si collega alle tensioni del tessuto sociale statunitense, fino al drammatico assalto a Capitol Hill del 2021 e al riferimento, mai esplicitato direttamente, alla presidenza americana. Il film mette in relazione le potenzialità di connessione offerte dai social con i rischi della polarizzazione, della disinformazione e del rovesciamento della realtà, in un contesto segnato anche dalla crescente presenza dell’intelligenza artificiale.

Nel cast figurano inoltre Wunmi Mosaku, Betty Gilpin, Billy Magnussen, Bill Burr e altri interpreti. La distribuzione italiana è affidata a Eagle Pictures. In provincia di Bergamo il film è programmato al Capitol Bergamo, al Notorious Cinemas Curno, all’UCI Cinemas Orio, all’Arcadia Stezzano, al Treviglio Anteo spazioCinema, allo Starplex Romano di Lombardia e al Cinema Garden Clusone.