Internazionale

Raid russi nel Dnipropetrovsk: morto un bambino di 11 anni

Cinque feriti, inclusi due minori, dopo esplosioni nella serata di sabato

Un bambino di 11 anni è morto e altre cinque persone sono rimaste ferite durante una serie di attacchi russi condotti nella serata di sabato nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Tra i feriti ci sono anche una bambina di 10 anni e un ragazzo di 12 anni. Le informazioni sono state diffuse dalle autorità regionali e riportate dai media ucraini.

Colpito il distretto di Nikopol

L’attacco più grave ha riguardato la località di Pokrovske, nel distretto di Nikopol. Secondo le ricostruzioni disponibili, le forze russe hanno utilizzato droni e missili. La bambina e il ragazzo feriti sono stati ricoverati in ospedale insieme a un uomo di 47 anni e a due donne di 49 e 61 anni.

Il governatore regionale Oleksandr Hanzha ha riferito che la regione di Dnipropetrovsk è stata attaccata più di 30 volte nel corso della giornata di sabato, con l’impiego anche dell’artiglieria. Nel distretto di Nikopol, le esplosioni hanno provocato danni a edifici residenziali, a una stazione di servizio e a un’ambulanza.

Danni anche in altre comunità

I raid hanno interessato anche la comunità di Zelenodolsk, nel distretto di Kryvyi Rih, dove sono state danneggiate abitazioni private e infrastrutture. Nella comunità di Mykolaiv, nel distretto di Dnipro, risultano invece colpiti veicoli e macchinari agricoli.

Il bilancio comunicato dalle autorità comprende una vittima e cinque feriti, tra cui due minori. Le informazioni riguardano gli attacchi avvenuti nella serata di sabato e i danni segnalati nei diversi distretti della regione. Non sono stati forniti ulteriori elementi sulle condizioni dei feriti oltre al loro ricovero in ospedale.