Quarona (VC)

Crisi idrica a Quarona, disagi per circa 100 persone

Il pozzo principale ha dimezzato la portata: coinvolte le aree sopra il Defabiani, San Rocco e la fascia alta verso Roccapietra.

Circa 100 persone stanno affrontando disagi, più o meno gravi, legati alla distribuzione dell’acqua a Quarona. Il problema riguarda soprattutto alcune zone del comune, dove nelle abitazioni la pressione dell’acquedotto non è sufficiente a garantire un regolare approvvigionamento.

Gli operatori di Cordar sono impegnati in una serie di manovre sulla rete idrica per cercare di aumentare la pressione nelle case interessate dal disservizio. L’intervento è reso necessario dalla riduzione della disponibilità d’acqua registrata nel principale pozzo a servizio del territorio.

Portata del pozzo dimezzata

Secondo quanto comunicato, il pozzo principale ha perso circa 100mila litri d’acqua al giorno. La diminuzione ha portato a un dimezzamento della sua portata, con conseguenze sulla distribuzione nelle aree situate a maggiore altitudine o comunque più esposte alla riduzione di pressione.

Le zone maggiormente colpite sono l’area abitativa sopra il Defabiani, San Rocco e la parte alta di Quarona in direzione di Roccapietra. La situazione è ricondotta alla siccità, che ha contribuito alla riduzione della disponibilità idrica.

Incontro pubblico in municipio

Per illustrare l’emergenza e gli interventi in corso, il sindaco Francesco Pietrasanta ha annunciato un incontro aperto alla cittadinanza. L’appuntamento è fissato per mercoledì 14 ottobre alle 20.30 nella sala consiliare della Villa Municipale.

All’incontro parteciperanno il Consiglio di amministrazione di Cordar e l’Amministrazione comunale. Saranno illustrate nel dettaglio le condizioni della rete e le soluzioni che si stanno mettendo in campo per affrontare il disservizio. L’invito è rivolto in particolare ai residenti che stanno subendo le conseguenze della mancanza di pressione nelle abitazioni.

Il Comune ha inoltre rivolto un appello alla pazienza e alla collaborazione della popolazione, mentre proseguono le manovre sull’acquedotto per cercare di ridurre i disagi nelle zone interessate.